Viterbo – Città dei papi, 73 macchine ogni 100 abitanti. Lo ha detto Legambiente, qualche tempo fa. E sembrano concentrarsi quasi tutte nel centro storico. Parcheggio selvaggio. A macchia di leopardo. Doppia e tripla fila. Senza alcun rispetto per regole e divieti. A peggiorare la situazione della città vecchia che già di suo è messa male. Tra palazzi che s’afflosciano, strade segate in due dai cantieri e strutture monumentali dimenticate da Dio.
Fotogallery: Parcheggio selvaggio in tutto il centro storico
Fatevi un giro a piedi, dalle prime ore della mattina a quella del pranzo. Prendetevi un cappuccino e state lì a guardare. Delirio assoluto. Soprattutto in piazza Fontana grande. Qui le macchine, parcheggiate davanti alla fontana e al Tribunale, fin sotto l’anagrafe dove proprio non si potrebbe, così come di fronte ai negozi, creano un imbuto dove è difficile attraversare. Persino a piedi. Col rischio concreto d’essere investiti.
Una “caciara”, un tappeto d’auto coi bus della Francigena costretti allo slalom. Via Garibaldi, via Cavour, via Annio e via Cardinal La Fontaine. Su su, fin dalle parti del liceo classico. Con la segnaletica verticale, e quella orizzontale, a far solo da cornice al tutto. Un semplice ornamento. In un centro storico sempre più al collasso.
I vigili fanno del loro meglio. Si vedono in giro. Multano. Ma sono in pochi. E di certo non arrivano dappertutto. Poi basta mettere le quattro frecce e il gioco è fatto. Che vuoi che sia. “Ahò, e sto’ un attimo! E mo’ che vòi!”, si sente urlare. Niente, soltanto passare, e farlo in santa pace. Verrebbe voglia di dire.
Gente che si ferma davanti ai negozi. Lascia lì la macchina, fa la spesa e poi ritorna. Tanto il vigile prima di multare fischia. Se lo senti, torni fuori e sposti il mezzo. Un pò più avanti o un po’ più indietro. Mica al parcheggio.
C’è poi l’usanza, così si sente dire, che fino alle 10 di mattina e tra l’una e le tre del pomeriggio la Polizia locale non passa. Ma tanto non importa. Pure prima e dopo fa lo stesso, è sempre uguale.
Infine il premio parcheggio a bestia. A vincerlo è una Clio. In via Cardinal La Fontaine, dalle parti della chiesa di Santa Maria nuova. Praticamente s’è fatto un garage a cielo aperto. Dentro un cantiere. Con tanto di rete arancione e la scritta “Vietato l’ingresso ai non addetti ai lavori”. Meno male.
Daniele Camilli



