Viterbo – Boccioli, rosine, minifacchini e sbandieratori hanno rinnovato, oggi pomeriggio, con la loro processione il transito di santa Rosa.
La patrona di Viterbo moriva il 6 marzo 1251 e il suo corpo venne seppellito a santa Maria in Poggio, nella chiesa della Crocetta. Il corpo però, sepolto direttamente nella terra, venne ritrovato miracolosamente incorrotto sette anni dopo: nel 1258. Papa Alessandro IV decise così di traslarlo nel monastero di san Damiano, dove oggi si trova il santuario a lei dedicato.
Oggi il corteo per ricordare il transito del corpo della patrona.
Prima della partenza la riflessione di don Alfredo Cento nella chiesa di santa Maria in Poggio (Crocetta). Poi una processione dalla chiesa della Crocetta fino al monastero con boccioli, rosine e sbandieratori che hanno ricordato con il loro passaggio il trasporto di santa rosa.
Generalmente il corteo viene organizzato ogni 6 marzo, giorno della morte della patrona, ma quest’anno la processione è stata anticipata perché il 6 marzo ricorre il giorno delle ceneri e quindi l’inizio della Quaresima.
Dopo la processione, nella basilica di santa Rosa la preghiera e il bacio del cuore della patrona e la benedizione del pane. Tanti i miracoli di santa Rosa, tra questi proprio la tramutazione del pane in rose.
Al termine dalla cerimonia, sono state aperte le iscrizioni per prenotarsi all’assegnazione dei costumi da indossare al corteo storico del due settembre. L’estrazione conseguente alla prenotazione avverrà domenica 10 marzo alle 11,45 al termine della messa.
Alle 18,30 si terrà la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Lino Fumagalli.
Maurizia Marcoaldi
Multimedia: Transito del corpo di santa Rosa – Transito del corpo di santa Rosa 2 – Video
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