Viterbo – Stalking e diffamazione, Ugo Gigli si costituisce parte civile alla prima udienza del processo contro Paolo Gianlorenzo. Tra i testimoni della difesa, nel frattempo, spunta il nome dell’ex pubblico ministero Renzo Petroselli. Ma il giudice Silvia Mattei avverte: “Attenzione alle domande sulle indagini”.
Una partenza che promette scintille quella del processo per stalking e diffamazione a carico del giornalista viterbese, denunciato nel 2015 dall’ex direttore dell’Ater Ugo Gigli. Gianlorenzo è stato poi rinviato a giudizio il 6 novembre 2017 dal gup Rita Cialoni, su richiesta del pm Franco Pacifici.
Ventitré gli articoli contenuti nelle venti pagine di richiesta di rinvio a giudizio. Vanno dal 30 giugno 2014 al 18 settembre 2015, e riguardano la cosiddetta vicenda Ater.
Per la procura, “Paolo Gianlorenzo ha molestato Ugo Gigli. Ha invaso, al di là del diritto di cronaca e al di fuori dei fatti di cronaca, la sua vita privata con un’interminabile serie di articoli. Con pedinamenti e intromissioni nella sua vita privata, gli ha provocato un grave stato di ansia e di paura. Ne ha offeso la reputazione”.
L’ex dirigente delle case popolari, difeso dall’avvocato Enrico Valentini, si è costituito parte civile, ieri, alla prima udienza del processo. Ed è stato lo stesso legale di parte civile a contestare l’inserimento nella lista dei testimoni della difesa, depositata dall’avvocato Franco Taurchini, del nome dell’ex sostituto procuratore Petroselli, storico titolare delle varie inchieste che si sono succedute negli ultimi anni a carico di Ugo Gigli. Valentini ha chiesto al difensore del giornalista di indicare le circostanze su cui dovrebbe deporre l’ex pm.
Di fronte a Taurchini che, tra le altre cose, ha detto “se sono veri i fatti su cui indagava”, è intervenuto il giudice Silvia Mattei, avvertendo “non ammetterò mai domande su indagini che il pm stava svolgendo”, avvisando che se quelle erano le circostanze “allora il teste non glielo ammetto proprio”. Il difensore, a quel punto, ha spiegato che intendeva domande su fatti per cui ci sarebbero sentenze passate in giudicato. “La autorizzo a citarlo, veda lei se c’è una sentenza”, ha deciso infine il magistrato.
Ci vorrà tempo. I testi della difesa, salvo imprevisti, saranno sentito il prossimo 6 dicembre. La presunta vittima Ugo Gigli, invece, sarà il primo a raccontare la sua versione dei fatti nell’udienza del 25 ottobre. L’imputato Gianlorenzo sarà interrogato il 15 novembre.
“Saremo felici di poterci finalmente confrontare in un’aula di tribunale col magistrato”, il commento dell’avvocatodi parte civile Enrico Valentini.
Tutto è partito da due querele, datate 2 e 3 luglio 2014, sporte da Gigli contro Gianlorenzo. Poi, dal primo giugno al 21 settembre 2015, se ne sono aggiunte altre tre.
“In particolare Gianlorenzo – continua la procura – nella qualità di giornalista di una testata online, invadeva in maniera reiterata, al di là del diritto di cronaca e al di fuori dei fatti di cronaca, la vita privata della parte offesa (Gigli, ndr) con un’interminabile serie di articoli di stampa in cui, attraverso valutazioni e commenti, gli provocava un grave stato di ansia”.
“Un rinvio a giudizio incredibile – commentò un anno e mezzo fa Taurchini – perché Gianlorenzo non ha fatto altro che scrivere e raccontare cose vere sull’ex direttore dell’Ater. E proprio perché ha scritto e raccontato cose vere, ha dato fastidio”.
Si torna in aula il 25 ottobre. L’udienza in cui sarà sentita la parte offesa Ugo Gigli è stata fissata per le ore 11,30.
Silvana Cortignani
Articoli: Ugo Gigli contro Paolo Gianlorenzo, falsa partenza del processo – Stalking e diffamazione a Gigli, Gianlorenzo rinviato a giudizio – “Gianlorenzo ha molestato Ugo Gigli” – Stalking e diffamazione a Gigli, Gianlorenzo rinviato a giudizio


