Viterbo – (sil.co.) – Ugo Gigli contro Paolo Gianlorenzo, falsa partenza del processo rinviato per dei problemi procedurali al prossimo 6 marzo.
E’ il processo in cui il giornalista viterbese è accusato di stalking e diffamazione all’ex direttore dell’Ater, davanti al giudice Elisabetta Massini. Ma per sapere se Gigli, difeso dall’avvocato Enrico Valentini, si costituirà parte civile, bisogna aspettare la primavera.
Per la procura, pm Franco Pacifici, “Paolo Gianlorenzo ha molestato Ugo Gigli. Ha invaso, al di là del diritto di cronaca e al di fuori dei fatti di cronaca, la sua vita privata con un’interminabile serie di articoli. Con pedinamenti e intromissioni nella sua vita privata, gli ha provocato un grave stato di ansia e di paura. Ne ha offeso la reputazione”.
Tutto è partito da due querele, datate 2 e 3 luglio 2014, sporte da Gigli contro Gianlorenzo. Poi, dal primo giugno al 21 settembre 2015, se ne sono aggiunte altre tre.
– Stalking e diffamazione a Gigli, Gianlorenzo rinviato a giudizio
Il giornalista è accusato anche di diffamazione, perché “attraverso la pubblicazione di articoli di stampa offendeva la reputazione di Gigli”. E’ scritto nella richiesta di rinvio a giudizio, relativa a ventitré articoli che riguardano la cosiddetta vicenda Ater e che vanno dal 30 giugno 2014 al 18 settembre 2015.
“In particolare Gianlorenzo – continua la procura – nella qualità di giornalista di una testata online, invadeva in maniera reiterata, al di là del diritto di cronaca e al di fuori dei fatti di cronaca, la vita privata della parte offesa (Gigli, ndr) con un’interminabile serie di articoli di stampa in cui, attraverso valutazioni e commenti, gli provocava un grave stato di ansia”.
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