Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il Fascismo è cosa più grave seria e importante, con cui non di rado abbiamo un rapporto di intimità” diceva Pannella… e quella intimità forse ieri a Viterbo qualcuno deve averla “disturbata” se, come ho letto, un gesto grave in un clima a mio avviso pesante è stato “derubricato” a gesto isolato se non addirittura folklore da parte anche di quella sinistra a cui non mi sento di appartenere ma dalla quale non mi sarei mai aspettato la difesa della forma rispetto alla sostanza di una 25 aprile viterbese drammaticamente e politicamente “sottotono”.
Ed infatti una manifestazione, ero presente e pertanto testimone, che ha visto l’assenza di quasi il 70 per cento della rappresentanza politica cittadina (mi riferisco a Lega Fdi Fondazione per la maggioranza e Viterbo 2020 per l’opposizione…) funestata dall’improvvida e reiterata contestazione proveniente dal gazebo delle “autorità civili e militari”, un certo “contegno” tenuto da alcuni di questi ultimi allontanatisi prima degli interventi della istituzioni provinciali e comunali, il tutto rigorosamente descritto dalle cronache di Tusciaweb, non può che essere il segnale di un qualcosa che sicuramente non è andato bene e di un malessere probabilmente nazionale che trova anche nella nostra democrazia viterbese segnale, a mio modesto avviso, da non sottovalutare ma sicuramente da non nascondere.
Attribuire alla stampa locale la volontà di “far passare inosservato il 25 aprile” a vantaggio di uno “scoop scandalistico”, di fronte a ciò che è accaduto, significa mettere la polvere sotto il tappeto a favore di un racconto che non è la cronaca dei fatti ed anzi è una storia un po’ stereotipata (una bella giornata di sole… con decine… di persone che cantavano Bella ciao…) e non voler raccontare ai nostri concittadini viterbesi il clima e le difficoltà in cui si trovano i valori di democrazia e libertà contenuti nella nostra costituzione la cui genesi festeggiamo appunto il 25 aprile.
Chiudo, scusandomi, se in qualche modo ho violato l’intimità di un “derby” a cui non ho voluto né vorrò mai prendere parte ma sono convinto che l’azione politica di tanti di noi rivolta alla difesa dei valori della nostra costituzione ed al contrasto di chi vuole sovvertirli non può prescindere dal “conoscere per deliberare” per il quale la stampa ha un ruolo fondamentale .
“I giornali non sono fatti per diffondere ma per coprire le notizie” diceva Umberto Eco… per fortuna non tutti e non sempre…
Giacomo Barelli
Capogruppo in consiglio comunale
Lista Civica Viva Viterbo
Articoli: Usb “25 aprile, decine di bandiere sindacali presenti” – Potere al Popolo Tuscia “25 aprile, hanno partecipato decine di persone e numerose autorità” – Rifondazione comunista: “25 aprile, c’è stata anche una nota di folclore…” – Infantino (Anpi): “L’Anpi non fa alcuna distinzione di colore politico” – Quadrani (Circolo reale della Tuscia): “Una manifestazione gestita in modo fazioso” – “C’hanno messo una crocetta e quel tedesco sul terreno nostro è sotterrato…”

