Viterbo – Bilancio, la prefettura diffida il comune. Venti giorni di tempo in più per l’approvazione, altrimenti scatta lo scioglimento del consiglio comunale, come prevede i testo unico degli enti locali.
A palazzo dei Priori il centrodestra è un po’ in difficoltà. E forse il prefetto ha voluto precisare i termini.
Dopo che il 29 marzo palazzo dei Priori ha comunicato la convocazione dei consigli comunali per l’approvazione del bilancio, ieri è arrivata la lettera di diffida dalla prefettura.
“Si assegna – riporta la missiva fumata dal prefetto Giovanni Bruno – un ulteriore termine di venti giorni per procedere agli adempimenti”.
Un tempo congruo, però non si sa mai.
Avvisare è meglio che curare. Perciò l’avvertimento: “Si comunica che in caso di decorso infruttuoso di tale termine e di persistente inadempimento, la normativa vigente prevede l’attivazione della procedura di cui al comma c, dell’articolo 141 del Tuel”. Ovvero, si attivano le procedure di scioglimento del consiglio comunale, con decreto del Presidente della Repubblica.
Tutti i consiglieri comunali sono stati avvertiti attraverso il presidente del consiglio Stefano Evangelista.
Ora che l’informazioni è arrivata, in prefettura sono in attesa “urgente” di comunicazione da parte dell’amministrazione comunale, dell’avvenuta approvazione del bilancio di previsione 2019. Entro il 22 aprile. Ce la faranno?
Giuseppe Ferlicca
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