Viterbo – (g.f.) – Viterbo diffidato, ma in buona compagnia. Approvazione del bilancio di previsione, dare il via libera nei tempi previsti è evidentemente complicato.
Non tutte le amministrazioni hanno varato il documento economico rispettando la scadenza. Così, la prefettura, il primo giorno utile, il 2 aprile, ha spedito le lettere di diffida, concedendo venti giorni entro i quali adempiere. Trascorsa la proroga, si rischia lo scioglimento del consiglio comunale.
Eventualità remota. Tre settimane sono un tempo sufficiente a dare il via libera. Salvo imprevisti.
Viterbo è fra i centri che hanno già convocato il consiglio comunale, facendo partire la discussione. Oltre al capoluogo, Oriolo Romano, Bomarzo e Barbarano Romano si trovano nella stessa situazione. Amministrazioni che si sono viste recapitare la lettera firmata dal prefetto Giovanni Bruno.
C’è pure chi è rimasto più indietro, non avendo avviato nessun procedimento. Altri, invece, sono tredici, hanno solo approvato lo schema di bilancio in giunta. Tutti il 2 aprile hanno ricevuto la missiva prefettizia.
Su sessanta centri, stando ai dati della prefettura c’è chi è riuscito ad approvare il bilancio di previsione senza sforare.
I primi della classe non sono molti, ma superano la metà. Su sessanta centri, 38 si sono tolti il pensiero e adesso, diversamente da Viterbo, possono rilassarsi.
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