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Viterbo - Il capo di stato maggiore Farina ai ragazzi del 21esimo corso Esempio: "Ogni volta è più emozionante sentire la vostra voce vibrante gridare 'Lo giuro'"

Esercito, gli allievi marescialli hanno giurato fedeltà alla patria

di Michele Mari
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Viterbo – Al grido “lo giuro” hanno promesso fedeltà alla Repubblica italiana gli allievi marescialli dell’Esercito.

I protagonisti assoluti di questa mattina alla caserma “Soccorso Saloni” di Viterbo, sono stati i 109 allievi marescialli, di cui tredici donne, frequentanti il 21esimo corso “Esempio” della scuola sottufficiali dell’Esercito.

Il momento più emozionante della cerimonia, sia per i giurandi che per i loro familiari e amici, è stato il fatidico urlo di “Lo giuro” salutato dall’inno d’Italia suonato dalla banda della Scuola trasporti e materiali.

Presenti le autorità politiche, religiose e militari, tra i quali il comandante della scuola sottufficiali di Viterbo, il generale di brigata Pietro Addis e il capo di stato maggiore dell’Esercito, il generale di corpo d’armata Salvatore Farina.



Nel giorno precedente la cerimonia un altro momento solenne e particolare: la consegna agli allievi marescialli dello spadino. Infatti nella giornata di giovedì al termine dell’alzabandiera, gli “anziani” del 20esimo corso “Certezza” hanno consegnato lo spadino agli allievi marescialli. Il passaggio simboleggia il transito dei valori militari dagli anziani ai giovani.

La cerimonia del giuramento di questa mattina ha avuto inizio con lo schieramento del reggimento, della banda musicale, dei gonfaloni e dei labari delle associazioni combattentistiche, d’arma e delle istituzioni.

Dopo gli onori alla bandiera e alle massime autorità è stato letto il messaggio di saluto inviato dal Gruppo delle medaglie d’oro ai giurandi.

Poi ha preso la parola il comandante della scuola sottufficiali dell’Esercito Pietro Addis.

Viterbo - Il giuramento del 21esimo Corso "Esempio"

“Oggi è una giornata speciale e indimenticabile – ha detto il generale di brigata, rivolgendosi agli allievi marescialli – che rimarrà scolpita tra i ricordi più belli della vostra vita. State per compiere il più solenne dei riti. Il primo importante passo che segna l’inizio di un lungo cammino di crescita e di formazione. Indossare le stellette deve essere concepito come un privilegio di appartenere a un’istituzione che da sempre ha messo in primo piano il servire prima di essere servita e il dovere prima di pensare a cosa ci era dovuto. Allievi marescialli del 21esimo corso ‘Esempio’ tra poco darò lettura della formula del giuramento, tenete al suo significato sempre saldo nelle mente e nel cuore come un faro nel mare in burrasca. Fate in modo che il giuramento sia un fondamento etico morale che vi orienti sulla via del dovere”.

Viterbo - Il giuramento del 21esimo Corso "Esempio" - Pietro Addis

Subito dopo con i volti commossi, ma fieri e soddisfatti i 109 allievi hanno giurato fedeltà alla Repubblica italiana al grido “Lo giuro” salutato dall’inno d’Italia cantato a squarciagola e suonato dalla banda. 

Poi i giuranti hanno ascoltato le parole del capo di stato maggiore dell’esercito Salvatore Farina.

“A voi rivolgo un grazie – ha detto il generale  di corpo d’armata, ai famigliari dei ragazzi – per esser qui ed essere così vicini e incoraggiare oggi ma anche domani i vostri cari, figli, compagni, fidanzati e mariti. Noi siamo vicini ai vostri ragazzi e siamo una grande famiglia”.

Poi un particolare pensiero ai 109 allievi marescialli del 21esimo corso “Esempio”.

Viterbo - Il giuramento del 21esimo Corso "Esempio" - Salvatore Farina

“Ogni volta è più emozionante sentire la vostra voce vibrante gridare ‘Lo giuro’ – ha aggiunto Farina -, impegnarsi solennemente a servire la patria, il paese, i cittadini e il popolo italiano. Il futuro vi vede comandanti di uomini e donne, responsabili del vostro team e dei vostri singoli dipendenti e per far questo il vostro corso è intitolato all’esempio; questa è la prima importante qualità che deve avere un comandante in tutto: nello studio, nel lavoro, nella dedizione, nello sport, nella rappresentanze, nella forma e dovete essere in prima linea. Abbiate l’umiltà, da comandanti di plotone, di imparare  altrettanto dai vostri graduati in servizio permanente e anche dall’ultimo Vfp1. Auguro un sincero in bocca al lupo per tutta la vostra carriera. Viva il 21esimo corso allievi marescialli, viva la scuola sottufficiali, viva l’Esercito italiano e viva l’Italia”. 

Michele Mari


Multimedia: Gallery – Il giuramento del 21esimo corso “Esempio” dell’Esercito – Video – Il giuramento dei marescialli dell’esercito


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12 aprile, 2019

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