Viterbo – (g.f.) – “Le Masse per Gianni sono un luogo speciale”. Costretto su una sedia a rotelle per una grave patologia, è uno dei più assidui frequentatori.
Ormai da dieci anni, frequenta la struttura termale sulla Cassia sud. E l’altra mattina, quando era in programma l’accesso all’area per eseguire la sentenza che ne avrebbe potuto determinare la chiusura, non ha voluto mancare.
Media: Video: Sit-in per salvare le Masse – Gallery: Sit in alle Masse di San Sisto
È arrivato, come fa spesso dalla capitale per prendere parte al sit-in di protesta organizzato dagli iscritti all’associazione che porta avanti l’attività. Sono 12.600.
“Da anni veniamo qui – raccontano gli amici che lo accompagnano – Gianni da almeno dieci. Per lui è fondamentale ed è doloroso che possa finire tutto, come lo è per tutti noi che frequentiamo le Masse, con un accesso a un costo esiguo anche per le famiglie, con una quota associativa”.
Per Gianni, venire a Viterbo è un rito ormai di cui non può fare a meno.
“È fondamentale, ne trae un beneficio enorme. Non solo a livello fisico, per le proprietà dell’acqua, ma anche perché è un importante punto d’aggregazione”.
Anche per questo ieri ha voluto essere presente con la sua testimonianza.
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