Viterbo – Ruba un anello con tutta la scatola alla gioielleria Menichelli e scappa tra la folla di Corso Italia, ma nella corsa inciampa cadendo rovinosamente a terra e viene catturato.
L’anello era in argento, di marca Pomellato, ornato da una pietra sintetica.
Finito a processo per furto aggravato davanti al giudice Giacomo Autizi, l’imputato ieri è stato assolto perché il titolare della gioielleria ha sporto denuncia ma non querela e non si è costituita parte civile.
L’accusa aveva chiesto una condanna a 8 mesi di reclusione e 200 euro di multa.
Ultimi testimoni, il commerciante falisco Francesco Menichelli, che però non ha assistito al furto, la manager di Pomellato che ha curato l’esposizione e il carabiniere libero dal servizio che ha fermato il giovane mentre scappava tra la folla, inseguito dalla guardia giurata del negozio.
“Gli abbiamo trovato la scatola in mano, ma non l’anello, che però era finito in una crepa del muro, non sappiamo se perché c’è volato da solo o perché ce lo ha nascosto il ladro al volo”, ha confermato il militare, in servizio a Roma, che stava trascorrendo qualche giorno di vacanza a Viterbo. La manager ha visto il ladro con la coda dell’occhio e anche lei si è lanciata all’inseguimento.
La refurtiva è stata subito restituita al gioielliere, mentre il seguito giudiziario si è concluso ieri con il non luogo a procedere nei confronti dell’imputato per vizio di querela.
– Ruba anello in gioielleria e scappa lungo corso Italia, ma cade e viene catturato…
