Viterbo – Quando sul profilo Instagram di Francesco Chiricozzi era apparso il manifesto di propaganda fascista in cui si vede un soldato di colore aggredire una donna e la scritta: “Difendila, potrebbe essere tua madre, tua moglie, tua sorella, tua figlia”. Era il 25 ottobre del 2018.
“La prossima Pamela, la prossima Desirée potrebbe essere tua figlia, tua moglie o tua sorella. Sveglia”. Così scriveva, riferendosi alla vicenda della ragazza uccisa a Macerata e alla giovane violentata al quartiere San Lorenzo a Roma e morta pochi giorni prima del pubblicazione del post.
Chiricozzi, arrestato insieme a un 19enne con l’accusa di stupro di gruppo su una 36enne, metteva in guardia sulla violenza contro le donne.
Oggi sullo stesso post si susseguono commenti di condanna, insulti, verso il consigliere comunale di minoranza a Vallerano e militante di Casapound, espulso dal movimento d’estrema destra.
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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