Bassano Romano – E’ ripreso davanti al giudice Giacomo Autizi il processo allo stalker plurirecidivo di Bassano Romano che per anni avrebbe perseguitato una coppia, non essendosi rassegnato al rifiuto della moglie della quale si era invaghito.
Si tratta dell’imprenditore cinquantenne che ha rischiato l’arresto in aula durante il processo finito nel giugno 2014 con la condanna a due anni e mezzo per avere attaccato in tutto il paese e diffuso su internet foto hard della donna. Episodio clou di una persecuzione cominciata nel 2010.
L’arresto fu chiesto in aula, alla presenza di un folto pubblico, per aver continuato a importunare la donna andando a cercarla nella palestra da lei frequentata, nonostante fosse colpito da un divieto di avvicinamento. Un gesto che gli è poi costato i domiciliari, disposti dal giudice Silvia Mattei al termine della stessa udienza.
Proprio per quel presunto blitz in palestra è stato rinviato a giudizio dal gup Francesco Rigato. Parti civili, la ex e il marito, assistiti dall’avvocato Giovanni Labate.
Soltanto un equivoco nato da una sfortunata coincidenza, per il difensore Enrico Zibellini. Tesi confermata ieri dalla titolare della palestra: “E’ venuto in palestra, ma non per cercare lei. Siccome anche lui era iscritto, ma non poteva più venire in palestra, perchè era stato colpito da divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna, che in palestra accompagnava il figlio minorenne, allora è passato a salutare me e qualche giorno prima l’istruttore, con cui aveva simpatizzato. Io stessa gli dussi di non venire più, perchè ero stata avvisata dai carabinieri”, ha detto la testimone.
Per anni il cinquantenne avrebbe perseguitato la coppia, diffondendo anche una foto piccante della donna su internet e usandola per fare volantinaggio, tanto da finire due volte sotto processo per stalking, nel 2011 e nel 2012. Processi che poi sono stati uniti in un unico procedimento, quello conclusosi nel giugno di cinque anni fa con la condanna a due anni e mezzo.
Il prossimo 28 ottobre l’imputato potrà fornire la sua versione al giudice nell’udienza di fine istruttoria.
– Perseguita una coppia, ex amante di nuovo a giudizio
