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Tribunale - L'imputato è stato già condannato per avere appeso in paese foto osé della donna

Perseguita una coppia, ex amante di nuovo a giudizio

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Bassano Romano – Nuovamente alla sbarra lo stalker plurirecidivo di Bassano Romano che per anni avrebbe perseguitato una coppia, non essendosi rassegnato al rifiuto della moglie. Il processo si è aperto ieri, con l’ammissione delle prove, davanti al giudice Giacomo Autizi, ma entrerà nel vivo solo a gennaio.

Si tratta dell’imprenditore cinquantenne che ha rischiato l’arresto in aula durante il processo finito nel giugno 2014 con la condanna a due anni e mezzo per avere attaccato in tutto il paese e diffuso su internet foto hard della donna. Episodio clou di una persecuzione cominciata nel 2010.

Trascinato in tribunale dalla vittima e dal marito, fu condannato anche a una provvisionale di 25mila euro, 20mila a lei e 5mila a lui. 

L’arresto fu chiesto dal pm Cristiano Ricciutelli in aula, alla presenza di un folto pubblico, nel pieno di un’udienza, per aver continuato a importunare la donna andando a cercarla nella palestra da lei frequentata, nonostante fosse colpito da un divieto di avvicinamento. Un gesto che gli è poi costato i domiciliari, disposti  dal giudice Silvia Mattei al termine della stessa udienza. 

Proprio per quel presunto blitz in palestra è stato rinviato a giudizio dal gup Francesco Rigato. Parti civili, la ex e il marito, assistiti dall’avvocato Giovanni Labate. Soltanto un equivoco nato da una sfortunata coincidenza, per il difensore Enrico Zibellini: l’imprenditore avrebbe voluto soltanto salutare la titolare e l’istruttore del centro sportivo, suoi conoscenti. 

Per anni avrebbe perseguitato la coppia, diffondendo anche una foto piccante della donna su internet e usandola per fare volantinaggio, tanto da finire due volte sotto processo per stalking, nel 2011 e nel 2012. Processi che poi sono stati uniti in un unico procedimento, quello conclusosi con la condanna a due anni e mezzo. Ma tanti guai con la giustizia non sono bastati all’imputato, spinto da una passione non corrisposta.


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12 maggio, 2017

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