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Esercito - 68esimo anniversario Aves - Intervento del capo di stato maggiore Salvatore Farina - Dopo venti anni consegnate le bandiere di guerra ai reggimenti

“A Viterbo una scuola interforze per elicotteristi”

di Michele Mari
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Viterbo - Il 68esimo anniversario dell'Aviazione dell'Esercito

Viterbo – Il 68esimo anniversario dell’Aviazione dell’esercito

 

Viterbo - Il 68esimo anniversario dell'Aviazione dell'Esercito - Salvatore Farina

Viterbo – Il 68esimo anniversario dell’Aviazione dell’esercito – Salvatore Farina

 

Viterbo - Il 68esimo anniversario dell'Aviazione dell'Esercito

Viterbo – Il 68esimo anniversario dell’Aviazione dell’esercito

 

Viterbo - Il 68esimo anniversario dell'Aviazione dell'Esercito - Il Mangusta

Viterbo – Il 68esimo anniversario dell’Aviazione dell’esercito – Il Mangusta

Viterbo – “A Viterbo una scuola per elicotteristi a connotazione interforze”. Il capo di stato maggiore dell’esercito Salvatore Farina in occasione dei festeggiamenti del 68esimo anniversario della costituzione dell’Aves, l’Aviazione dell’esercito italiano, ha annunciato questa novità.

Il 3 aprile è stato firmato un accordo quadro con l’Aeronautica per costituire una scuola per elicotteristi a connotazione interforze a Viterbo.

Questa mattina nell’hangar del 28esimo Tucano all’aeroporto Fabbri di Viterbo è stato celebrato il 68esimo anniversario della costituzione dell’Aves.
 
Era infatti il 10 maggio del 1951 quando, su ordine dello stato maggiore dell’esercito, prese vita il reparto aereo di artiglieria con compiti di controllo e guida di unità, trasporti di emergenza e collegamenti a terra.

Una ricorrenza particolarmente sentita dai tantissimi baschi azzurri di stanza a Viterbo, alla presenza delle associazioni combattentistiche e d’arma, delle autorità civili, militari e religiose tra le quali il prefetto Giovanni Bruno, il sindaco di Viterbo Giovanni Arena, il vescovo Lino Fumagalli, il presidente della provincia Pietro Nocchi, i senatori Umberto Fusco e Francesco Battistoni e il deputato Mauro Rotelli.
 
Una cerimonia solenne in cui sono intervenuti il capo di stato maggiore dell’esercito Salvatore Farina e il comandante dell’Aviazione dell’esercito, il generale di brigata Paolo Riccò. 

Il momento più emozionante è stato il ritorno ufficiale delle gloriose bandiere di guerra nei vari reggimenti dopo circa venti anni.

Inoltre il capo di stato maggiore ha consegnato la medaglia di bronzo al valore al quarto reggimento Altair per le “numerose e complesse operazioni di ricerca e soccorso sull’arco alpino anche in occasione di calamità naturali” dal 2015 al 2018. 
 
Sul campo di fronte all’hangar del 28esimo Tucano, a farla da padroni, i velivoli operativi dell’Aves: dal Ch 47 Chinook all’Ah 129 Mangusta, dall’Au 205 all’Rh 206 fino all’HH 412 e molti altri.
 
Aeromobili che hanno fatto la storia militare degli ultimi quarant’anni.
 
La cerimonia ha avuto inizio sulle note dell’inno d’Italia a cui sono seguiti gli onori agli stendardi

Poi è intervenuto il comandante dell’Aviazione dell’esercito, il generale di brigata Paolo Riccò, con le proiezioni di alcuni filmati di particolari interventi. 

“Oggi celebriamo il 68esimo della costituzione della nostra specialità – ha detto Riccò -. Anniversario reso ancor più solenne perché dopo circa venti anni celebreremo la riconsegna delle nostre gloriose bandiere di guerra”.  

Il generale ha ripercorso le operazioni più complesse in cui l’Aves è stata impegnata nell’ultimo anno ma anche quelle di routine che hanno hanno visto attivo il personale per 365 giorni all’anno. 

“La sua aviazione non può non essere considerata – ha concluso il comandante rivolgendosi al capo di stato maggiore – una piccola forza nella forza armata che copre tutto il territorio nazionale. Noi ci siamo e ci vogliamo essere sempre in tutte le attività della forza armata e per le forza armata. Viva l’esercito italiano, viva l’Aviazione dell’esercito”.

Subito dopo è intervenuto il capo di stato maggiore dell’esercito Salvatore Farina ripercorrendo le missioni più importanti dell’Aves.
 
“Un pensiero lo rivolgo ai caduti in servizio – ha detto il generale di corpo d’armata Farina – all’estero e in Italia per adempiere a pieno al proprio giuramento sacrificando la proprio vita in ogni epoca e luogo e in particolar modo a quelli appartenenti all’Aviazione dell’esercito. La memoria, in particolare di quello che è stato il passato di coloro che ci hanno preceduto, ci motiva di più nel presente e ci spinge a fare di più”.

Lo sguardo del capo di stato maggiore si è rivolto al futuro con una novità per Viterbo. 

“Guardando al futuro c’è tanto lavoro – ha aggiunto Farina -. È  stato fatto tanto e noi dobbiamo conservare il presente e proiettarci verso il futuro. C’è in programma il nuovo elicottero da esplorazione con tre prototipi entro il 2025 per poi produrne altri 45, questa è una delle nuove eccellenze che già sono in atto. Insieme al capo di stato maggiore dell’Aeronautica il 3 aprile abbiamo firmato un accordo quadro con una lettera d’intenti per costituire una scuola, qui a Viterbo, per elicotteristi a connotazione interforze, per far sì che si ci sia una sinergia e una unicità d’intenti”.

Poi Farina si è rivolto alla “marea” di baschi blu presenti alla cerimonia.

“Dobbiamo essere sempre più una famiglia coesa – ha concluso il generale -. Noi siamo l’esercito per la difesa della patria, la sicurezza internazionale e per i cittadini. Viva l’Aviazione dell’esercito, viva l’esercito, viva le forze armate, viva l’Italia”.

Poi un fuori programma: il capo di stato maggiore Salvatore Farina ha consegnato a un allievo il diario del soldato.

Subito dopo il momento più atteso, la consegna della bandiere di guerra al centro addestrativo e ai reggimenti della specialità, il conferimento della medaglia di bronzo al valore al quarto reggimento Altair e la preghiera a cura del cappellano militare.
 
A chiusura della cerimonia di nuovo l’inno d’Italia, la resa degli onori alle autorità e il rompete le righe.

Una ricorrenza, quella del 68esimo anniversario, particolarmente sentita dai baschi azzurri e dall’intera comunità viterbese coronata dal ritorno ufficiale delle gloriose bandiere di guerra nei vari reggimenti dopo circa venti anni.

Michele Mari


Multimedia – Fotogallery: Il 68esimo anniversario dell’Aviazione dell’esercito – Video


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10 maggio, 2019

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