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Tarquinia - Lega - Matteo Salvini, ministro dell’interno, nella città etrusca per inaugurare la Mostra mercato delle macchine agricole e per la campagna elettorale - FOTO E VIDEO

“Il giudice che sbaglia deve pagare, per pedofili e stupratori castrazione chimica”

di Daniele Aiello Belardinelli
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Il ministro Matteo Salvini a Tarquinia lido

Il ministro Matteo Salvini a Tarquinia lido

Il ministro Matteo Salvini a Tarquinia lido con Alessandro Giulivi

Il ministro Matteo Salvini a Tarquinia lido con Alessandro Giulivi

Il ministro Matteo Salvini a Tarquinia lido

Il ministro Matteo Salvini a Tarquinia lido

Il ministro Matteo Salvini a Tarquinia lido

Il ministro Matteo Salvini a Tarquinia lido

Il ministro Matteo Salvini a Tarquinia lido

Il ministro Matteo Salvini a Tarquinia lido

Il ministro Matteo Salvini a Tarquinia lido

Tarquinia – “Il giudice che sbaglia deve pagare, per pedofili e stupratori castrazione chimica”. Matteo Salvini, il ministro dell’interno a Tarquinia Lido, oggi 1 maggio, per inaugurare la Mostra mercato delle macchine agricole e sostenere il candidato sindaco Alessandro Giulivi. Il leader della Lega è arrivato dopo le cinque.

Multimedia: Fotocronaca: Salvini a Tarquinia – Video

Prima il taglio del nastro della 70esima edizione della manifestazione. Poi gli immancabili selfie con la gente che lo acclama. Quindi il “Capitano” sale sul palco di viale dei Tritoni. Ci sono con Giulivi, tra gli altri, il senatore Umberto Fusco, il sottosegretario Claudio Durigon, i candidati delle liste, gli amministratori di vari comuni della Tuscia. “Se ci date una mano scegliendo la Lega alle Europee il 26 maggio andiamo a Bruxelles e ci riprendiamo l’agricoltura italiana – esordisce il leader della Lega -. I frutti della nostra terra e del nostro mare sono i migliori del mondo”.

Sulle elezioni comunali. “Abbiamo bisogno di sindaci tosti, sindaci in gamba – afferma -. Anche a Tarquinia per le case popolari, per i bonus bebè e affitto, per i contributi al comune, prima devono venire gli italiani e poi il resto del mondo. Siamo abituati a sindaci di sinistra, per cui vengono prima i rom e i richiedenti asilo. Per noi ci sono prima gli italiani in difficoltà. In bocca al lupo a Giulivi. So che è solo contro tutti e non è sceso a compromessi. A volte se la compagnia è dubbia, meglio soli che male accompagnati”.

È orgoglioso del lavoro fatto al Governo: “Abbiamo smontato la schifezza della legge Fornero. C’erano la sinistra e i sindacati in piazza oggi. Dove erano quando venivano approvati la Fornero e il Jobs act. Il Governo ha rimesso al centro le donne e gli uomini di questo Paese. Abbiamo fatto la pace fiscale permettendo a un milione e mezzo di italiani di liberarsi dalla gabbia di Equitalia. Già da quest’anno artigiani, commercianti e partite iva pagheranno al 15%. Poi ci occuperemo di abbassare le tasse ai lavoratori dipendenti”.

Sul tema della sicurezza evidenzia che “rispetto all’anno scorso gli sbarchi dei clandestini si sono ridotti del 93%. In Italia si arriva se si ha il diritto di venire. Questa settimana inoltre il presidente della Repubblica ha firmato la legge che prevede il sacrosanto diritto alla legittima difesa per chi viene aggredito in casa, nel suo bar o nella sua azienda agricola”.

Vuole la riforma della giustizia. “Servono tempi certi per colpevoli e innocenti – dichiara il ministro -. Anche chi fa il giudice se sbaglia deve pagare, come gli altri lavoratori. Alcune sentenze ti lasciano senza parole. Ieri sera ho chiamato la mamma di Marco Vannini. La sua vita vale solo 5 anni di galera. Queste sentenze mi fanno schifo”.

Parla dell’educazione civica che tornerà tra i banchi dal prossimo anno scolastico e dell’approvazione, entro maggio, della legge sulle telecamere negli asili nido, nelle scuole materie e nelle case di riposo. Lancia bordate contro i centri sociali: “Anche oggi non sono mancati i cretini dei centri sociali che hanno fatto a botte con polizia a carabinieri – dice Salvini -. Sono orgoglioso di fare il ministro e di rappresentarli. Con il risparmio dei soldi per la diminuzione degli sbarchi, riusciremo ad assumere 8mila donne e uomini delle forze dell’ordine. Meno clandestini, più carabinieri”.

Definisce incredibile la sua esperienza di ministro, nonostante insulti, attacchi e processi tentati. “L’ultimo dal tribunale dei ministri di Catania perché ho tenuto sotto sequestro per cinque giorni un barcone carico di immigrati – evidenzia il leader della Lega -. Non ho paura e continuerò a fare quello che ho fatto. Con questa politica ho dimezzato il numero dei morti e dei dispersi nel Mediterraneo. I soldi che abbiamo, preferiamo usarli non per chi dice di scappare dalla guerra e poi va in giro col cappellino, il telefonino e le scarpe da tennis, magari per Tarquinia, a spacciare droga nei giardinetti”.

Insiste sulla reintroduzione del servizio militare. “Ritengo che per reinsegnare la buona educazione, qualche mese di servizio militare non farebbe male – ribadisce -. Continuo a lavorarci. In Svizzera si è tutti in servizio permanente ed è il Paese più tranquillo e pacifico del mondo. Guarda caso è anche il Paese con il numero di armi maggiore rispetto a quello degli abitanti. E non è che si sparano nelle strade ma i delinquenti sanno che in una casa su due trovano qualcuno che sa difendersi”.

Chiede la castrazione chimica per pedofili e stupratori. “Da ministro e da papà per pedofili e stupratori la galera non basta, serve la castrazione chimica. – tuona il ministro -. Chi mette le mani addosso a una donna o a un bambino è malato. I malati vanno curati”.

Infine una stoccata a Virginia Raggi. Non viene mai nominata “ma – conclude Salvini – spero che il Lazio possa avere un governatore della Lega e magari anche il comune di Roma possa avere un sindaco che si occupi dei romani, delle periferie, delle strade con le buche, dei giardini, delle fermate della metro, degli autobus. Non chiedo miracoli ma normalità.

Daniele Aiello Belardinelli


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1 maggio, 2019

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