Vetralla – Il giro d’Italia passa nella Tuscia, tutti pazzi per la corsa in rosa che ha attraversato il viterbese.
A Vetralla il traguardo volante, mentre nella Tuscia la carovana è ufficialmente entrata alle 13,35.
Un passaggio denso d’emozioni e colpi di scena. Esattamente tre minuti dopo l’ingresso nel viterbese, il ritiro di Matti Breschel, caduto pochi chilometri prima.
Un passaggio “spinto” dal vento e anche dalla pioggia che a tratti ha accompagnato i corridori in parte degli 85 chilometri viterbesi.
Il traguardo volante alle 14,48 a Vetralla se lo aggiudica Mirco Maestri della Bardiani-Csf, specialista negli sprint. Per lui e tutti gli altri, applausi al loro passaggio.
Una corsa sulle emozioni e sui ricordi. I “cinque voli” di Fausto Coppi, Eddy Merckx e Alfredo Binda, che nel ’30 fu pagato 24mila lire per non correre e lasciare la vittoria a qualcun altro.
Le imprese di Gino Bartali, che dopo i successi del ’36 e ’37 (vincerà anche nel ’46) salvò centinaia di ebrei, trasportando falsi documenti da Assisi a Firenze durante la Resistenza. La vittoria nel ’98 di Marco Pantani, che nello stesso anno realizzò la storica doppietta portando a casa anche il Tour de France.
Il Giro d’Italia ha 102 anni e come un vecchio nonno ha moltissime storie da raccontare. Storie di sudore e passione. Storie d’amore per una disciplina tra le più impegnative in assoluto. Storie di vita che per forza di cose s’interseca con l’attività sportiva.
Quest’anno la corsa rosa, che come sempre richiama una moltitudine di spettatori e curiosi, ha deciso di tornare a visitare la Tuscia a quattro anni di distanza dalla sua ultima apparizione viterbese.
Nel 2015 la carovana entrò nel viterbese da Montalto di Castro mentre stavolta è toccata a Poggio Evangelista, piccola altura di Latera e picco altimetrico di giornata con 645 metri.
Circa 85 i chilometri (su 235 totali) percorsi nella Tuscia, lungo i territori di Valentano, Piansano, Tuscania, Vetralla, Capranica, Sutri, Nepi e Monterosi. Protagonista, assieme ai 173 corridori (tutti tranne Juan Sebastián Molano e Matti Breschel), il forte vento che ha colpito molte zone della provincia e non solo.
Sbarcata in provincia di Roma nel primo pomeriggio, la corsa è attesa a Frascati dove gli ultimi due chilometri e mezzo a ridosso del traguardo potrebbero risultare decisivi per assegnare la vittoria: pendenze attorno al 4-5 percento medio con punte fino al 7 e ultimi mille metri interamente in salita con pendenze fino al 4 percento.
La crono di sabato è stata vinta da Primoz Roglic, la Bologna-Fucecchio di domenica è andata a Pascal Ackermann mentre la Vinci-Orbetello, amara per Elia Viviani (primo al traguardo ma declassato dalla giuria per un cambio traiettoria e conseguente contatto con Matteo Moschetti) è stata assegnata a Fernando Gaviria. Domani andrà in scena la Frascati-Terracina mentre il gran finale, la crono di Verona, è in programma per domenica 2 giugno.
Samuele Sansonetti
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