Viterbo – È in Italia da poco più di due mesi Michael Aaron Pang, il 22enne fermato per l’omicidio del commerciante di 74 anni Norveo Fedeli. Nato in Corea del Sud, ha passaporto americano e risulta residente in Kansas. “È entrato nella penisola grazie a un volo e attraverso il sistema Schengen”, spiega il procuratore di Viterbo Paolo Auriemma. “Non era irregolare sul territorio italiano – continua – ma dopo il delitto per il quale è indagato era diventato un soggetto pericolosissimo per la collettività”. L’accusa è di omicidio volontario e rapina, reati che sarebbero stati commessi nel negozio d’abbigliamento di via San Luca.
Michael Aaron Pang portato in carcere dai carabinieri
Il perché Pang abbia prima lasciato il Midwest statunitense per poi atterrare a fine febbraio in Italia è ora al vaglio degli investigatori. I poliziotti della squadra mobile, guidati da Gian Fabrizio Moschini, stanno cercando di capire come e come mai abbia raggiunto e scelto proprio la Tuscia. Il 22enne era ospite di un bed and breakfast a Capodimonte, dove ieri a meno di 24 ore dall’omicidio è stato rintracciato dai carabinieri. Pur millantando di essere un grafico pubblicitario, attualmente non risulterebbe occupato in alcuna attività. Come riusciva a sopravvivere e a pagare l’alloggio Michael Aaron Pang?
Ciò che è certo è che non parla una parola di italiano e che è incensurato. “Non ha precedenti penali”, sottolinea il procuratore Auriemma. Nonostante fosse nel Viterbese da pochissimi mesi, il 22enne non era del tutto isolato. “Rapporti, seppur minimi, li aveva – dice Auriemma -. Conosceva pochissime persone, che già sono state sentite nell’ambito dell’indagine per omicidio. Il giovane, più che il capoluogo, frequentava Capodimonte”. Per gli sporadici spostamenti che faceva utilizzava i pullman.
“Il pomeriggio del delitto – racconta Sergio Sbocchia, che nel comune sul lago di Bolsena vive – il ragazzo è stato visto seduto su un muretto in centro. Per me ‘sta gente da qui deve andare via tutta. Vengono da noi solo per fare casini e basta. Non vengono per lavorare, ma solo per fare i delinquenti”.
Michael Aaron Pang e Norveo Fedeli
È mistero anche sul come Pang conoscesse il “Fedeli Vogue”, la storica boutique del jeans griffato di via San Luca, nel quartiere San Faustino di Viterbo. Nel negozio sarebbe entrato per ben tre volte in soli quattro giorni. Martedì e giovedì avrebbe provato a fare un acquisto di 600 euro con una carta di credito che prima non conteneva abbastanza denaro e che poi è risultata bloccata. Venerdì, infine, avrebbe preteso di non pagare la marce e sarebbe nata una discussione con il commerciante 74enne che è finita in tragedia. Perché così tanta insistenza? A cosa o a chi servivano tutti quei capi d’abbigliamento? Gli approfondimenti, ai quali stanno collaborando anche i militari della Guardia di finanza, si stanno concentrando pure sulla carta di credito di cui il ragazzo era in possesso. È stata rubata?
Michael Aaron Pang nella caserma dei carabinieri di Viterbo
“Le indagini non sono finite ma appena iniziate”, evidenzia il procuratore Auriemma. Da ieri sera il 22enne è nel carcere di Mammagialla, in attesa dell’udienza di convalida del fermo da parte del gip. Il giudice, in caso, dovrà poi applicare una misura di custodia cautelare.
Raffaele Strocchia
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Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


