Viterbo – La pioggia battente impedisce l’uscita dei pugnaloni dal duomo di Acquapendente.
Processione senza i capolavori acquesiani costretti a rifigiarsi all’interno della cattedrale cittadina in attesa della premiazione prevista per le otto di questa sera.
La processione è invece in corso ed è diretta verso la chiesa di Sant’Agostino. Davanti a tutti la banda della città e la Madonna del Fiore che poi protesse gli abitanti di Acquapendente quando si ribellarono contro Federico Barbarossa e lo sconfissero. Nel 1166.
Nel frattempo, a piazza del comune è tutto pronto per assegnare il premio al pugnalone primo classificato. Diversi i motivi di quest’anno, dai temi di attualità, come i social network, a quelli più classici, come i quadri dedicati alla Madonna. Tutti quanti splendidi. Difficile decidere. Comunque sia, è nonostante la pioggia che va avanti ormai da ore, tutta la città è in piazza, sotto i portici o in processione.
I pugnaloni di Acquapendente sono mosaici realizzati con fiori e foglie, composti su pannelli in legno di 2,6 per 3,6 metri.
Una tradizione che deriva dal l’usanza con cui in passato i contadini del posto celebravano la festa, sfilando dietro la statua della Madonna con pungoli ornati di fiori, la ginestra su tutti, per commemorare la battaglia contro Federico Barbarossa e al tempo stesso la fioritura del ciliegio.
Di fatto i pugnaloni erano lunghi bastoni con una punta ferrata che servivano per spingere i buoi durante l’aratura.
Daniele Camilli
Fotogallery: I Pugnaloni sotto la pioggia
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