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Viterbo - Don Flavio Valeri durante i funerali del ciclista morto sulla Superstrada martedì scorso

“Lo spirito di Eligio potrà sostenere dall’alto il nostro cammino”

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Viterbo - I funerali di Eligio Grazini

Viterbo – I funerali di Eligio Grazini

Viterbo - I funerali di Eligio Grazini

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Viterbo – I funerali di Eligio Grazini

Viterbo - I funerali di Eligio Grazini

Viterbo – I funerali di Eligio Grazini

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Viterbo – I funerali di Eligio Grazini

Viterbo - I funerali di Eligio Grazini

Viterbo – I funerali di Eligio Grazini

Viterbo - I funerali di Eligio Grazini

Viterbo – I funerali di Eligio Grazini

Viterbo – “Lo spirito di Eligio potrà sostenere dall’alto il nostro cammino”. Queste le parole di don Flavio Valeri per l’ultimo saluto a Eligio Grazini, l’82enne ciclista morto sulla Superstrada martedì scorso.

Grande commozione tra i tanti presenti. La chiesa del Sacro cuore al Pilastro era piena. In molti sono rimasti fuori il sagrato durante la celebrazione, che è avvenuta ieri pomeriggio alle 15,30.

Un dolore composto che ha rispecchiato il senso delle parole di don Valeri. “Il cristiano può piangere e sentire dolore ma non deve mai essere disperato – ha detto durante l’omelia –. Dobbiamo cercare di non farci travolgere dalla disperazione anche quando il signore ci mette davanti a fatti tragici come questo. Lo spirito di Eligio potrà sostenere dall’alto il nostro cammino”. 

Il sacerdote ha poi ricordato Eligio Grazini riportando alla mente la felicità del suo volto in due incontri con il ciclista, nel giorno di Pasqua e nel giorno del 50esimo anniversario del suo matrimonio. E poi ha aggiunto: “La morte cambia in vita. Non ci scoraggiamo perché la fede ci deve aiutare ad affrontare questo dolore. Dobbiamo trasformare il dolore in grazia”.

Eligio Grazini martedì mattina stava percorrendo in sella alla sua bici la Superstrada in direzione Civitavecchia quando una macchina, all’eltezza del km 64,500, lo ha investito. A causa dell’urto con la vettura, il ciclista è andato a finire nella cunetta di scolo dell’acqua ed è morto sul colpo. Sul posto erano intervenuti gli agenti della polizia stradale e i sanitari del 118 e la strada era rimasta chiusa per diverse ore per consentire i rilievi.

In chiesa è stata letta anche la preghiera del ciclista da uno dei membri del gruppo ciclistico viterbese. “Rendi attento il nostro occhio Signore perché possiamo vedere con il nostro occhio il tuo volto nella bellezza dei posti, delle acque, dei campi, dei monti e delle valli – è stato letto –. Donaci la capacità di vedere la tua immagine negli amici che fanno parte del nostro gruppo e in tutti gli uomini che incontriamo nelle vie del nostro peregrinare”.

Nel testo poi il riferimento ai ciclisti morti in sella. “Proteggi le nostre famiglie e accogli in cielo quanti della nostra associazione sono morti e sono giunti davanti a te”.

E proprio lunedì il presidente del gruppo ciclistico viterbese aveva espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia di Eligio Grazini a nome di tutta l’associazione.

Il presidente Mario Proietti aveva, nel suo comunicato, anche risposto alle presunte polemiche di qualche automobilista rimasto in coda sulla Superstrada in attesa che si svolgessero i rilievi stradali dopo l’accaduto.

“Pratichiamo uno sport ecologico e salutare che di certo migliora la qualità delle nostre vite senza arrecare danno ad altri – aveva scritto in un comunicato -. Perciò, a differenza di quello che si vuol far credere, ritengo che spesso siano proprio gli automobilisti a dimenticare che la strada è di tutti: anche di chi non ha un rombante bolide”.

Proietti aveva poi spiegato: “Oggi nell’incrociare il luogo dell’incidente, quando ancora non conoscevamo l’identità dell’amico ciclista defunto, dalla fila bloccata sulla corsia opposta molti ineducati automobilisti, forse esasperati dall’attesa, ci hanno pesantemente appellato a potenziali delinquenti della strada”.

Il presidente del gruppo ciclistico viterbese aveva concluso specificando che “nel gruppo vige la consapevolezza del rispetto del codice stradale poiché siamo perfettamente consci di essere i più fragili in un eventuale incidente”.


Fotocronaca: I funerali di Eligio Grazini

 


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3 maggio, 2019

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