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Civita Castellana - Il ministro dell'Interno e leader della Lega in ritardo sulla tabella di marcia arriva direttamente a pranzo in un ristorante dove si ripete il solito delirio di foto, baci e abbracci

Matteo Salvini salta la piazza ma fa il pieno di selfie

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – Salvini, selfie made man. Il ministro dell’Interno e leader della Lega arriva a Civita Castellana, ma il politico della gente e tra la gente salta la piazza.

Troppo fitta l’agenda del primo maggio.


Gallery: Matteo Salvini a Civita Castellana


Tivoli, Palestrina e poi Civita. Atteso per le 13, alle 13,45 dal palco sotto il palazzo comunale il senatore Umberto Fusco è costretto ad annunciare ai presenti che il capitano approderà direttamente al ristorante dove è in programma il pranzo. È ancora a Palestrina.

Tutti i candidati alle comunali sono stati presentati, tutti i sindaci della Lega hanno fatto il loro saluto, l’aperitivo offerto è stato consumato. Manca solo Salvini

Salta la piazza. Dove oltre alla bandiere leghiste, svettano anche quelle del Pd. Dal comitato elettorale di Tonino Zezza.

Matteo Salvini a Civita Castellana

Non va in piazza, ma Salvini ma si rifà con i selfie. Non appena arriva, fuori dal ristorante. Ad attenderlo c’è un gruppo di persone che si sono spostate da piazza Matteotti, e poi in sala.

Pausa tra antipasto e primo. Salvini invita chi vuole ad avvicinarsi per le foto. Ordinatamente. Vana speranza. Si forma subito una fila, anzi una folla in attesa del tanto agognato scatto.

Matteo Salvini a Civita Castellana

Chi non in primo piano, si accontenta a distanza. È il delirio. Qualcuna più audace, gli chiede anche un bacetto. Si ricomincia tra primo e secondo.

Arriva qualche regalo, libri, un orologio, gli fanno assaggiare i frittelloni, tipico tipico civitonico. Il tempo di mangiare un’altra portata, un breve discorso e poi, si parte per Tarquinia, quindi Civitavecchia e Ostia. La giornata è lunga.

Matteo Salvini a Civita Castellana

Ci sono le comunali. “Da ministro dell’Interno – dice Salvini – devo contare su sindaci che controllino il territorio e applichino le leggi che approviamo a Roma, quindi allontanino rom, clandestini, spacciatori, abusivi e delinquenti”.

Ci sono pure le europee: “Un appuntamento con la storia – sostiene Salvini – o l’Europa la cambiamo adesso o ai nostri figli lasciamo un deserto di disoccupazione. L’unica speranza di cambiamento è la Lega”.

Zicchieri, Cepparotti e Perlorca

In sala, spiega Umberto Fusco, ci sono circa 330 persone. Al tavolo con Salvini, i vertiti del partito, a cominciare dal responsabile regionale  Zicchieri Fusco, l’assessore Contardo.

L’elenco dei ringraziamenti: “Ringrazio le forze dell’ordine, il prefetto”. Giovanni Bruno è seduto li accanto.

Anticipa i prossimi interventi, come le telecamere negli asili nido e nelle case di riposo. “Io ci metto l’anima – dice prima di salutare – non esiste primo maggio o Pasqua o Natale o Capodanno perché l’occasione è storica”.

Giuseppe Ferlicca


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1 maggio, 2019

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