Vasanello – (s.c.) – E’ stata trasportata a spalla ieri, domenica 5 maggio, sfidando le avverse condizioni meteo, la Macchina di San Lanno patrono della città di Vasanello.
Una manifestazione che si è svolta nonostante il vento e la pioggia. La giornata festiva è iniziata alle 8 di mattina con un fragoroso sparo di mortaretti che ha svegliato l’intero paese.
Gallery: Il trasporto della Macchina di San Lanno
Poi fino alle 10 donazione del sangue Avis in piazza. A seguire una solenne concelebrazione eucaristica, all’interno della chiesa di Santa Maria, presieduta da Sua Eccellenza monsignor Romano Rossi vescovo della diocesi di Civitacastellana.
Al termine processione per le vie cittadine, accompagnata dalla banda musicale Giacomo Porri, con il trasporto della antichissima macchina di San Lanno, martire romano patrono di Vasanello, da parte del sodalizio omonimo, con la partecipazione di una rappresentanza dei Facchini di santa Rosa, con tanto di labaro e in divisa, accompagnati da una delegazione composta dal presidente Massimo Mecarini, da Francesco Favetta, Alvaro Fasanari e Rodolfo Morbidelli.
A fare gli onori di casa il sindaco Antonio Porri, il parroco di Santa Maria don Vincenzo Prato, il presidente dei Facchini di San Lanno Parise Maracci insieme al capofacchino Umberto Mariani.
Il sodalizio dei facchini di San Lanno, che lo scorso anno è stato promotore e artefice del restauro della chiesetta intestata al santo martire, anche autore della realizzazione della preghiera del facchino, è composto da circa trenta membri, e dal 2011 è gemellato con i Facchini di Santa Rosa con uno scambio, tra l’altro, di partecipazioni reciproche durante le feste dei rispettivi santi patroni e non solo.
L’intera festa, alla quale hanno partecipato nonostante il freddo una moltitudine di persone, con numerose confraternite e associazioni diverse, è stata organizzata dalle “classe del 1979” composta da tutti i vasanellesi quarantenni.
Il paese, per l’occasione, è risultato tutto addobbato e pieno fino all’inverosimile, con migliaia di persone in piazza, venditori di palloncini ad ogni incrocio, bar e negozi pieni di clienti. Alla fine grandissimi boati in pieno giorno con fuochi artificiali di ringraziamento.
Silvio Cappelli
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