Viterbo – Viterbo provincia malata. Speranza di vita bassa, alto tasso di mortalità e consumo di farmaci, pochi posti letto e fuga a curarsi verso le regioni limitrofe.
La diagnosi del Sole 24 ore è impietosa e l’indice di salute preoccupante. L’indagine del quotidiano economico sulla salute relega la Tuscia al 104esimo posto su 107 province, con una speranza di vita pari a 81,6 anni.
Salute parecchio precaria. Peggio di noi nel Lazio fa solo Rieti, fanalino di coda al 107esimo posto. Ma in generale è l’intera regione ad avere una cartella clinica piuttosto allarmante.
Frosinone è 98esima (speranza di vita 82,2 anni), Latina 62esima (speranza di vita 82,6 anni). Solo Roma è più in salute. Al 29esimo posto (82,7 anni d’aspettativa di vita).
Tutti lontani dalla provincia più sana, Bolzano, seguita da Pescara e Nuoro. E se Rieti è ultima, non se la passano bene nemmeno Alessandria e Rovigo.
Dodici gli indicatori presi in considerazione. Nessuno dei quali così buono per Viterbo da finire tra i primi dieci. A partire dalla speranza di vita, centesimi in Italia, con un indice pari a 1,9, contro Gorizia, prima, a quota 4,6.
Quando ci si ammala, si preferisce curarsi altrove. Su 107 province, Viterbo è 102esima in emigrazione ospedaliera, forse come conseguenza della scarsità di posti letto (99esimi). Ce ne sono 2,3 ogni mille abitanti contro i 6,5 di Isernia. Il dato è fermo al 207, magari nel frattempo la situazione è migliorata.
Ci si ammala più facilmente di asma (75esimi per consumo di farmaci per questa malattia), piuttosto che di diabete (69esimi nel consumo di medicine) o di ipertensione (25esimi nel consumo di medicine).
C’è poco da stare allegri anche per il tasso di mortalità, 92esima provincia in Italia e altrettanto per una mortalità specifica, quella per tumore: 80esimi e 63esimi per infarto.
Se la mortalità ha un tasso alto, non c’è di che stare allegri per l’aumento della speranza di vita. Poca speranza: siamo centesimi su 107.
Pediatri in numero esiguo nella Tuscia (89esimo posto) e non va meglio per i geriatri (83esimi). La situazione migliora con i medici di base (64esimi), ma a Viterbo non ce n’è nemmeno uno ogni mille abitanti, rispetto a Nuoro (prima) che ne ha 1,3.
Articoli: D’Amato: “Dati eterogenei, a Viterbo e Rieti i più bassi tassi mortalità per tumori e infarti” – Rotelli: “L’uscita dal commissariamento non guarisce la sanità del Lazio” – Asl Viterbo: “Non è una classifica che mette a confronto la qualità delle cure erogate dalle aziende sanitarie” – Ciambella (Pd): “Salute, Arena convochi la conferenza dei sindaci per un osservatorio” – Fusco e Rufa (Lega): “Qualità della sanità, convocheremo Zingaretti in commissione”
