Viterbo – Inchiodato dalle intercettazioni telefoniche un giro di baby squillo minorenni che si prostituivano con uomini adulti a Blera e in altre località della Tuscia.
A processo davanti al collegio presieduto dal giudice Gaetano Mautone con l’accusa di induzione alla prostituzione minorile sono finiti un connazionale 35enne, a suo tempo residente a Grotte di Castro e che nel frattempo avrebbe fatto perdere le tracce, e un 75enne di Montefiascone. L’inchiesta è partita da Blera.
Il pensionato italiano, in particolare, avrebbe fatto sesso a pagamento con una quindicenne.
Nel corso dell’inchiesta sono state effettuate 13.800 intercettazioni, duemila delle quali usate dall’accusa e 254 trascritte dalla polizia giudiziaria. Sulle conversazioni il 3 luglio sarà disposta una perizia, chiesta dalla pm Paola Conti, cui potrà aggiungersi la trascrizione di ulteriori intercettazioni, come anticipato dai difensori Pietro Porri e Mirko Bandiera.
Il processo, nel frattempo, è entrato ieri nel vivo con la deposizione del brigadiere Salvatore Taddeo del nucleo operativo e radiomobile della compagnia dei carabinieri di Ronciglione, il quale ha spiegato come le indagini siano partite da Blera, dove vivevano all’epoca le ragazze.
“Nella primavera del 2015 ci è stata segnalata la presenza, a Blera, di ragazze minorenni romene del posto che andavano con adulti. A luglio, in seguito ad alcuni articoli di giornale, ottenemmo di poter effettuare delle intercettazioni. Un lavoro enorme, una ragazza da sola riceveva anche cento chiamate al giorno, per cui dovemmo impiegare due persone invece che una come di solito”, ha detto.
Tra tabulati e intercettazioni, i militari sono risaliti al giro di prostituzione, in cui erano impiegate diverse giovanissime, tra cui tre minorenni, tutte di nazionalità romena, le cui foto sui profili Whatsapp e Facebook hanno tolto ogni dubbio sulla loro età e identità agli investigatori.
Gli imputati avrebbero tentato di convincere le tre minorenni romene a prostituirsi a Viterbo e a lavorare in un night club erotico di Blera, in cui le ballerine dovevano anche intrattenere sessualmente gli avventori.
Giovanissime le vittime che all’epoca dei fatti, da luglio a settembre del 2015, avevano una 16 anni e le altre due 15 anni.
Il 75enne falisco, in particolare, avrebbe anche compiuto atti sessuali a pagamento con una delle due ragazze quindicenni, proponendo a lei e alle sue amiche incontri di carattere sessuale a pagamento con suoi conoscenti con i quali avrebbe pensato lui a concordare preventivamente il compenso.
Il 35enne romeno, invece, avrebbe cercato di convincere le minori a lavorare nel night club erotico, in cui le ballerine dovevano intrattenere sessualmente i clienti.
La coppia di presunti aspiranti sfruttatori è stata rinviata a giudizio su richiesta della direzione distrettuale antimafia di Roma, competente per questo tipo di reato.
Secondo l’accusa, le minori, come in altri casi analoghi successi a Viterbo, avrebbero dovuto prostituirsi in abitazioni del centro storico del capoluogo, entrando in contatto anche con clienti intercettati sui social, cui dare appuntamento al capolinea degli autobus del Riello.
Le due ragazzine sarebbero apparse in atteggiamenti equivoci e ammiccanti sui rispettivi profili social, utilizzati per agganciare clienti, che in questo modo sarebbero stati tratti in inganno dalle pose da adulte, ignari della minore età delle prostitute.
Il 75enne, in particolare, all’interno della coppia, avrebbe rivestito il ruolo di una sorta di “manager territoriale”, procurando alle due prostitute minorenni clienti tra i connazionali. Inizialmente cliente, avrebbe fiutato l’affare e iniziato a spargere la voce tra gli amici, pensando poi di allargare pian piano il cerchio tra gli utenti della rete.
Il 35enne, invece, si sarebbe occupato di gestire in pratica l’attività delle due ragazzine.
I prossimi testimoni dell’accusa saranno sentiti il 4 dicembre.
Silvana Cortignani
Articoli: Baby squillo, in due alla sbarra per induzione alla prostituzione minorile – Baby squillo incontravano i clienti al capolinea del Riello

