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Tarquinia - Consiglio comunale - Il giuramento dei sindaco Giulivi che in apertura ricorda il collega di Rocca di Papa morto - Alessandra Guiducci eletta presidente

“I cittadini ci hanno dato una grande responsabilità”

di Daniele Aiello Belardinelli
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Tarquinia - Consiglio comunale

Tarquinia – Consiglio comunale

Tarquinia - Il sindaco Alessandro Giulivi-durante-il-giuramento

Tarquinia – Il sindaco Alessandro Giulivi-durante-il-giuramento

Tarquinia - La presidente del consiglio comunale Alessandra Guiducci

Tarquinia – La presidente del consiglio comunale Alessandra Guiducci

Sandro Celli

Sandro Celli

Maurizio Sandro Conversini

Maurizio Sandro Conversini

Tarquinia –  Puntuale alle 10 è iniziato questa mattina il primo consiglio comunale di Tarquinia dell’amministrazione targata Alessandro Giulivi (Lega). Tutti presenti, tranne Gianni Moscherini (Tarquinia capitale dell’Etruria). Federica Guiducci (Lega), che ha aperto la seduta da consigliere anziano, è stata eletta con 11 voti a favore presidente dall’assemblea. Il primo a prendere parola Maurizio Sandro Conversini (Movimento civico).

“Faccio gli auguri a Guiducci. Nulla vietava di saperlo prima e, sempre nel segreto dell’urna conoscendola, avremmo potuto votarla. Faccio notare come nel 2017 e nel 2019 troviamo un’amministrazione che ha nei banchi più importanti esponenti, lavoratori o dipendenti di un imprenditore. Questo successe con Pietro Mencarini, cui va il nostro saluto e l’augurio perché stia meglio, e adesso con Giulivi. Mi auguro che faccia gli interessi della comunità. Ricordo il consigliere comunale Italo Angelucci, venuto a mancare qualche giorno fa”.

Affronta poi il tema della Maretur e dell’Università Agraria per il campeggio. “Da febbraio quaranta famiglie sono sul lastrico – afferma -. È stata messa fuori campo la presenza giornaliera di almeno 2mila persone sul nostro mare. Quel campeggio è stato chiuso e il curatore fallimentare aveva chiesto alla presidenza dell’Università agraria una serie di interventi per aprirlo. Perché non è stato fatto? Io chiedo al sindaco di convocare un incontro con il curatore fallimentare”.

A seguire Sandro Celli (Democratici per Tarquinia): “Faccio i miei auguri alla presidente del consiglio Guiducci. La mia speranza è che possa essere garante delle forze politiche di maggioranza e minoranza, dei cittadini e dei movimenti. Non ho niente contro di lei, ma politicamente deve essere garante di una dialettica politica utile alla città. Nella precedente amministrazione, quando l’attuale presidente sedeva nella maggioranza, ricordo un episodio grave.

La maggioranza mandò deserto un consiglio comunale dove si sarebbe dovuto parlare di cose importanti, con 300 persone di fronte a banchi vuoti ad aspettare che qualcuno venisse. Spero che questo non accada più. Tarquinia ha bisogno di pacificazione sociale e dialogo. Non l’ho votata. A differenza di Conversini, se anche avessi saputo in precedenza il nome, nel segreto dell’urna avrei reso pubblico il mio voto e non sarebbe stato per lei”.

Quindi il discorso della presidente Guiducci. “Questo incarico mi onora e gratifica e lo assumo con onestà intellettuale, scrupolosità, spirito di servizio e rispetto. Voglio rilanciare il ruolo del consiglio comunale, adoperandomi per dare il maggiore risalto alle sedute, per riavvicinare la gente alla politica. A ogni consigliere chiederò sempre il massimo rispetto dei colleghi e dei luoghi in cui esercitiamo il nostro mandato. La qualità degli interventi determinerà la qualità di questa assemblea. Ci aspetta un periodo di lavoro intenso che spero sia proficuo per la città”. Conclude ringraziando la famiglia e ricordando la figura di suo padre Gianfranco, anche lui per anni consigliere comunale.

Breve intervento di Andrea Andreani (M5s) che sottolinea, come una delibera della precedente amministrazione, preveda di convocare i consigli comunali in orario serale e chiede d’istituire una commissione di garanzia di controllo, presieduta dalla minoranza in segno di trasparenza.

Poi il giuramento del sindaco Giulivi, che apre ricordando il collega di Rocca di Papa Emanuele Crestini, con un minuto di silenzio. “Auguro ai consiglieri comunali buon lavoro e ringrazio i dipendenti comunali per il lavoro svolto nei giorni del voto.

È per me un grande onore e anche una grande emozione assumere per la seconda volta con questo giuramento, il ruolo di sindaco di Tarquinia. Ai cittadini che ci hanno votato vanno il mio ringraziamento e quello dell’amministrazione. Questo risultato ci ha assegnato una grande responsabilità. Siamo partiti pochi e siamo arrivati in molti. I cittadini hanno visto in questa maggioranza, negli uomini e nelle donne che la fanno vivere, i valori, la forza, la determinazione e l’energia, capaci di realizzare quel programma tanto ambizioso e continuare nella direzione che abbiamo tracciato.

Abbiamo condotto una campagna elettorale leale, senza vendette personali, costruita e basata sul parlare alle persone dei progetti, del sentimento e dell’amore che ci lega a questa città. Giurare qui oggi, in questa aula del palazzo comunale, insieme al gonfalone del comune, al tricolore, al crocifisso, insieme ai presenti e a tutte le persone che sono venute a mancare ma che sono comunque tra noi, è il sigillo di un patto con Tarquinia e tutti i cittadini che vogliono bene a questo paese”.

Il consiglio ha provveduto alla formazione e approvazione delle commissioni.

In quella elettorale sono stati eletti Betsi Zacchei, Stefano Zacchini e Alberto Sabino Riglietti, come supplenti Andrea Andreani, Stefania Ziccardi e Federico Ricci. In quella per la formazione degli albi dei giudici popolari Mauro Bonifazi e Maurizio Sandro Conversini. Ha preso di nuovo la parola Conversini, informando della costituzione del Comitato provinciale per l’acqua pubblica, cui ha aderito il Movimento civico, per lo scioglimento della Talete. Infine l’intervento di Riglietti (Fratelli d’Italia): “Il nostro gruppo farà un’opposizione costruttiva e attenta, perché questo avvenga per il bene di Tarquinia.

Porteremo proposte che la maggioranza possa almeno valutare e non controbattere per il gioco delle parti. Così faremo noi, valutando tutte le proposte. La presidente del consiglio sia anche la presidente della minoranza, perché il consiglio comunale rappresenta tutti i cittadini. Chiedo poi al sindaco su Talete, che è un argomento complesso, almeno di far riaprire uno sportello a Tarquinia, senza che le persone siano costrette ad andare a Viterbo”.

Daniele Aiello Belardinelli

 


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22 giugno, 2019

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