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Viterbo - Settantatre anni fa l'Italia sceglieva la democrazia - In piazza dei caduti il ricordo degli studenti degli istituti superiori - Con loro, istituzioni, forze dell'ordine e cittadini - FOTO e VIDEO

“La Costituzione è il fondamento della Repubblica”

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Viterbo - La festa della Repubblica

Viterbo – La festa della Repubblica

Viterbo - Il messaggio degli studenti

Viterbo – Il messaggio degli studenti

Viterbo - La festa della Repubblica

Viterbo – La festa della Repubblica

Viterbo - La festa della Repubblica

Viterbo – La festa della Repubblica

Viterbo - La festa della Repubblica

Viterbo – La festa della Repubblica

Viterbo – “La Costituzione italiana è il fondamento della Repubblica”. Festa del 2 giugno, festa della Repubblica. Celebrata a Viterbo in piazza dei caduti. Anche con il ricordo, da parte di una rappresentanza degli studenti degli istituti superiori, di una discorso che don Luigi Sturzo pronunciò al senato il 27 giugno 1957.

Settantatré anni fa il voto a suffragio universale degli italiani che affossò definitivamente la monarchia, scegliendo nuovi percorsi istituzionali dopo venti anni di dittatura fascista e cinque anni di una guerra che causò in tutto il mondo la morte di oltre 50 milioni di persone. Settantatré anni fa, l’Italia scelse la Repubblica e la democrazia. 

“La costituzione è il fondamento della Repubblic – disse don Luigi Sturzo ai senatori -. Se cade dal cuore del popolo, se non è rispettata dalle autorità politiche, se non è difesa dal governo e dal parlamento, se è manomessa dai partiti, verrà a mancare il terreno solido sul quale sono fabbricate le nostre istituzioni e le nostre libertà”. 

In piazza, il prefetto Giovanni Bruno, il sindaco di Viterbo Giovanni Arena, l’assessore e il consigliere regionali Alessandra Troncarelli ed Enrico Panunzi, il presidente della provincia Pietro Nocchi, le associazioni combattentistiche, il presidente dell’Anpi Enrico Mezzetti, i sindaci della Tuscia, il questore Massimo Macera e i comandanti di tutte le forze armate. Picchetto d’onore, deposizione della corona davanti al monumento dei caduti e saluti alle autorità.

“Settantatré anni fa – spiegano gli studenti nel messaggio letto in piazza – nasceva l’Italia repubblicana con la prima elezione a suffragio universale che vide partecipare, dopo anni di dittatura fascista, milioni di italiani. Fu il primo passo per il raggiungimento dell’Italia moderna, seguito dalla convocazione dell’assemblea che avrebbe licenziato la costituzione più bella del mondo. Il 2 giugno assume oggi un valore fondamentale. Anche e soprattutto nelle scuole, soprattutto per gli studenti. Perché è dalla nascita della repubblica che prendono avvio, finalmente, i valori di pace, di uguaglianza e di libertà che sono alla base delle istituzioni della nostra società. E’ oggi necessario – concludono gli studenti – riscoprire il valore di un’eredità che ci accomuna tutti. L’eredità che ci hanno lasciato la resistenza, il voto dei nostri nonni e il lavoro della costituente. L’eredità di uno stato nuovo, più giusto e solidale che è sempre fondamentale ricordare in tutti gli istituti. In tutte le scuole”. 

Daniele Camilli


Multimedia – Fotogallery: La festa della Repubblica – Video: I settantatré anni della Repubblica


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2 giugno, 2019

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