Viterbo – La favola di Sant’Angelo, rinasce con i murales e adesso tornano i giovani.
Trentacinque ragazzi da diversi paesi d’Europa per un progetto Erasmus che mette al centro arte, inclusione, democrazia, tolleranza.
La nuova vita del borgo vede protagonisti giovani creativi arrivati da Lituania, Spagna, Francia, Portogallo e Italia, ma anche gli abitanti, poco più di cento, che li hanno accolti a braccia aperte. Non era scontato.
Al centro, ovviamente i murales sulle favole che stanno richiamando turisti e visitatori. In paese parlano di duemila persone solo nell’ultimo week end.
“Partendo dalle fiabe dei loro paesi – spiega Chiara Frontini, consigliera comunale che ha collaborato al progetto – i ragazzi hanno realizzato bozzetti. Ne saranno scelti cinque, realizzati su poster. Venerdì, ultimo giorno della loro permanenza, gli abitanti di Sant’Angelo voteranno e il primo classificato sarà realizzato”.
Si tratterà del ventesimo dipinto, oggi ce ne sono 18, ma un altro, con soggetto i musicanti di Brema, sarà messo in cantiere praticamente in contemporanea.
Fra i ragazzi ospiti c’è Zoe. Arriva da Avignone, in Francia ed è entusiasta dell’esperienza che sta vivendo.
“È bellissima – spiega Zoe – anche vedere un paese che non avrei mai scoperto. Molto interessante il progetto dei murales, aiuta il turismo. Sta funzionando molto. Mi piacciono le attività che portiamo avanti e anche la gente è stra simpatica. L’accoglienza è stata incredibile. Sono tutti gentili e ci fanno sentire a casa, seppure noi siamo stranieri”.
I residenti stanno pensando a una festa prima che gli ospiti se ne vadano. Ci sarà anche Raffaela, una delle persone che ha messo a disposizione la propria casa, offrendo ospitalità. “Sono stata felicissima – spiega Raffaela – è la prima volta in assoluto che Sant’Angelo è scelta per un Erasmus. Non si era mai visto e nemmeno pensato. C’è molto entusiasmo, anche inaspettato. Non era automatica una simile accoglienza. Siamo una realtà isolata da sempre, poteva non andare così. Invece, già dall’arrivo sono stati accolti con un applauso e molto calore”. Affetto ricambiato.
Sant’Angelo rivive grazie favole, ma questa non è una favola. Da quando tutto è partito, con il primo murale a oggi, la situazione è cambiata.
“In un anno e mezzo – ricorda Frontini – sono nati due bed an breakfast, il bar e il negozio d’alimentari si sono ampliati e adesso aprirà una nuova caffetteria”. Ma soprattutto i visitatori. “Tutto parte da Alice nel Paese delle Meraviglie – ricorda Frontini – il primo dipinto che ha fatto decollare il progetto del museo a cielo aperto.
Noi come Viterbo 2020 abbiamo subito creduto all’idea dell’associazione Acas del presidente Gianluca Chiovelli, l’abbiamo sposata finanziando il secondo, il Piccolo principe. Vuol dire che quando c’è una visione, una proposta e si mettono in campo competenze per realizzare progetti, arriva anche benessere per la popolazione”. E le sinergie. Come quella con il comune di Graffignano.
A Sant’Angelo ieri c’era anche Piero Rossi, sindaco del centro che dista solo 5 chilometri da Sant’Angelo.
“Vogliamo collaborare – spiega Rossi – realizzando due murales, uno a via Graffignano e uno a via Sipicciano. Siamo molto vicini, è giusto partecipare e far crescere un’economia turistica che da queste parti non è mai decollata. Se arrivano visitatori i vantaggi sono per tutti, ne beneficiamo anche noi”.
Per le vie del borgo, anche una troupe del Tg3, insieme ad altri, come Maria Grazia Saperdi della cooperativa L’universale 2000.
Persone che a un certo punto hanno deciso che fosse tempo di rimboccarsi le maniche. I risultati si vedono. Il 2019, secondo i programmi si chiuderà con 23 murales realizzati.
Giuseppe Ferlicca
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