Viterbo – (g.f.) – “Ma era opportuno procedere con la convenzione?”. Gestione provvisoria della piscina comunale, ad Alvaro Ricci, consigliere Pd, i dubbi restano.
La polemica non si spegne, dopo il via libera da parte del consiglio alla procedura che porta all’affidamento dell’impianto natatorio alla Federazione italiana nuoto.
Privati che avevano inviato manifestazioni d’interesse protestano e chiedono d’essere ammessi. Ma questo vorrebbe dire cambiare tutto. Ricci non entra nel merito, ma ha più di un dubbio.
“Intanto – ricorda Ricci – si è perso tempo. La competenza su come procedere era della giunta. Invece hanno perso tempo un mese, aspettando che il consiglio comunale si esprimesse”.
Il consiglio non ha fatto altro che rispedire la palla alla giunta. Punto e a capo.
“Appunto, un mese perso. In consiglio la pratica non doveva proprio venirci. Oltretutto, i consiglieri che hanno votato l’indirizzo per andare a una convenzione si sono presi una responsabilità che non avevano”.
Adesso i privati chiedono, a torto o a ragione, di poter partecipare. Ma con diversa procedura.
“Hanno bocciato un mio emendamento – ricorda Ricci – con cui alla giunta si dava la possibilità di scegliere tra avviso e convenzione. Tra l’altro, l’opzione dell’avviso si poteva fare e capire se c’erano associazioni interessate a prendersi in carico la piscina fino all’espletamento della gara vera e propria.
Oltretutto, anche la Fin avrebbe potuto partecipare e il comune avrebbe scelto in base alla migliore offerta economica”. Anziché procedere all’affidamento diretto con convenzione.
“L’altra procedura sarebbe stata anche veloce. Invece si è scelta la convenzione, nella quale il comune prevede di spendere fino a 80mila euro e non si capisce in base a cosa o a quale piano economico”.
Articoli: “Gestione provvisoria della piscina, il comune ci consenta di partecipare” – Piscina comunale, acque agitate per l’affidamento provvisorio
