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Viterbo - Pietro Pasquale De Luca, Matteo Mantrici ed Ettore Gigli di Civitavecchia portano a casa il primo premio del concorso voluto da Lazio Innova allo spazio attivo di Valle Faul

“Plastic line” vince la maratona di progettazione della Regione Lazio

di Daniele Camilli
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Viterbo - La premiazione di #StopPlastica

Viterbo – La premiazione di #StopPlastica

Viterbo - #StopPlastica - La squadra prima classificata

Viterbo – #StopPlastica – La squadra prima classificata

Viterbo - #StopPlastica - La squadra seconda classificata

Viterbo – #StopPlastica – La squadra seconda classificata

Viterbo - #StopPlastica - La squadra terza classificata

Viterbo – #StopPlastica – La squadra terza classificata

Viterbo - #StopPlastica - Alessandro Ruggieri, Giovanni Arena e Daniela Donetti

Viterbo – #StopPlastica – Alessandro Ruggieri, Giovanni Arena e Daniela Donetti

Viterbo - #StopPlastica - Matteo Mantrici

Viterbo – #StopPlastica – Matteo Mantrici

Viterbo - #StopPlastica - Ettore Gigli

Viterbo – #StopPlastica – Ettore Gigli

Viterbo - #StopPlastica - Pietro Pasquale De Luca

Viterbo – #StopPlastica – Pietro Pasquale De Luca

Viterbo - La premiazione di #StopPlastica

Viterbo – La premiazione di #StopPlastica

Viterbo – Sedici, sedici e diciassette anni. Pietro Pasquale De Luca, Matteo Mantrici ed Ettore Gigli. Sono di Civitavecchia, Mantrici è nato però a Viterbo, il 3 settembre 2001. Un mese e mezzo dopo il G8 di Genova e qualche giorno prima che le torri gemelle crollassero sotto i colpi del terrorismo cambiando per sempre la storia del mondo.

Sono stati loro, giovanissimi, a vincere il primo premio di #StopPlastica: progettiamo insieme, la maratona di progettazione promossa dalla Regione Lazio tramite Lazio Innova, in collaborazione con la Asl di Viterbo, l’università degli studi della Tuscia, la conferenza dei sindaci per la sanità nella provincia di Viterbo, l’ufficio scolastico provinciale, l’associazione nazionale magistrati e l’istituto zooprofilattico sperimentale del Lazio e della Toscana.

“Progetti profondamente etici – ha detto la direttrice della Asl di Viterbo Daniela Donetti – che ci danno il piacere di immaginare un futuro differente. Con due obiettivi fondamentali. Sostenibilità ambientale e tutela della salute. In sintesi, rispetto dell’uomo e dell’ambiente”.

 

La maratona si è svolta nello spazio attivo di Lazio Innova a Valle Faul, dal 4 al 5 giugno. Undici squadre. Undici progetti per migliorare il futuro del pianeta. Ieri sera la premiazione dei dei primi tre classificati. I vincitori hanno proposto un progetto di utilizzo della plastica riciclata per creare filamenti necessari alle stamparti 3D. Il progetto si chiama “Plastic line”. Secondo posto per Nazzareno Ruspolini e Valentina Taddei di Terni con la creazione di erogatori specifici di alluminio e acciaio per acque minerali a marchio con l’utilizzo del codice Qr per la fidelizzazione del cliente. Nome del progetto, “Sorgente”. Terzo piazzamento, con il progetto “Riduci in comune”, per Liana Velletrani, Camilla Linari, Giulia Banfi, Luigi Gozzi, Luca Cecchinelli e Matteo Lisi di Lanuvio.

Ai primi classificati vanno 2500 euro, ai secondi 1500 e ai terzi mille. Di buon auspicio per il futuro.

A far parte della giuria, assieme a Donetti, anche il sindaco della città Giovanni Arena, il rettore dell’Unitus Alessandro Ruggieri, Elena Leoni di Arpa Lazio e Rossana Cintoli della direzione ambiente della Regione Lazio. Con loro anche Giulio Curti, responsabile dello Spazio attivo di Valle Faul.

Lo scopo di #StopPlastica è stato quello di progettare idee innovative capaci di rispondere all’obiettivo di elaborare iniziative di economia circolare come buone pratiche per la riduzione, il recupero e il riciclo dei materiali plastici con riferimento a qualsiasi ambito di applicazione o filiera produttiva. Dall’industria all’agroalimentare fino all’economia del mare. La maratona è stata promossa all’interno della campagna di sensibilizzazione e di comunicazione “Rispettare l’ambiente è salute”, coordinata dalla Asl di Viterbo.

“Idee originali – ha detto Arena – progetti bellissimi. Speriamo che ci sia anche un’utile di impresa”.

La maratona di progettazione è stata aperta a chiunque abbia avuto idee e competenze per poter contribuire al raggiungimento degli obiettivi del concorso. 

“Tutti i progetti di ricerca dell’università – ha commentato Ruggieri – sono ormai orientati, in qualsiasi settore, alla sostenibilità. Alla ricerca di prodotti ecocompatibili. Per la prima volta vediamo il passaggio da un’economia tradizionale a una innovativa che sta entrando nei pensieri e nei comportamenti di ciascuno di noi”.

Durante la maratona i partecipanti hanno dovuto ideare ed elaborare una proposta progettuale capace di affrontare fattivamente e in maniera sostenibile l’obiettivo di ridurre, recuperare e smaltire i materiali plastici. Al termine della maratona le squadre in campo hanno realizzato un prototipo esemplificativo dell’idea progettuale che poi potrà essere realizzato con il supporto del Fab lab della Regione Lazio.

Nel corso della maratona, l’università della Tuscia e gli spazi attivi di Viterbo, Bracciano, Civitavecchia e Colleferro hanno infine messo a disposizione dei team mentor accademici per il supporto tecnico-scientifico e tutor aziendali per l’accompagnamento alla definizione del business model di progetto e per suggerire con la loro esperienza scenari e suggestioni.

Daniele Camilli


Fotogallery: La premiazione di #StopPlastica


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6 giugno, 2019

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