Viterbo – Associandomi all’unanime cordoglio per la fine della vita terrena di Franco Zeffirelli, volevo ricordare un’ulteriore ricordo dell’affetto che nutriva il maestro per la nostra città.
Venuto a conoscenza dell’iniziativa, abbastanza nuova per l’epoca, di un canile per l’accoglienza degli animali abbandonati, promosse insieme al comune di Viterbo, di cui all’epoca ero primo cittadino, uno spettacolo al teatro dell’Unione a sostegno dell’iniziativa.
La manifestazione fu chiamata “Il cucciolo d’argento” e, con la regia dello scomparso, intervennero del tutto gratuitamente stelle dello spettacolo quali Sandra Milo, Edwige Fenec e tanti altri.
Ricordo che nel corso della serata furono inviate a raccogliere offerte due bellissime attrici, la Fenec ed un’altra altrettanto notevole, ma di cui non ricordo il nome, con grandi ceste in cui piovevano dai palchi banconote in tale quantità, da ricordare un’abbondante nevicata.
La serata si concluse con una cena alla Zaffera, in cui ebbi l’onore di sedere di fronte al maestro, vicino a Sandra Milo; argomento principale e quasi esclusivo delle conversazioni, quasi un monologo dell’illustre commensale, fu il rapporto in apparenza conflittuale tra una fede profonda e uno stile di vita non in linea forse con le tavole della legge.
L’indimenticabile giornata si svolse, mi sembra, nel 1984.
Silvio Ascenzi
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