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Viterbo - Il presidente del Sodalizio dei facchini Massimo Mecarini ricorda il grande regista scomparso ieri all'età di 96 anni - Ascenzi: "Nel 2009 arrivammo entrambi decimi, mi piacque il suo tratto che era riconoscibile"

“Un onore che Zeffirelli abbia partecipato al concorso per la macchina di santa Rosa”

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Franco Zeffirelli

Franco Zeffirelli

Macchina di Santa Rosa 2009 - Il bozzetto di Franco Zeffirelli

Macchina di Santa Rosa 2009 – Il bozzetto di Franco Zeffirelli

Macchina di Santa Rosa 2009 - Il bozzetto di Raffaele Ascenzi

Macchina di Santa Rosa 2009 – Il bozzetto di Raffaele Ascenzi

Viterbo – (p.p.) – “Per Viterbo è stato un onore che abbia partecipato al concorso per la macchina di santa Rosa”. Il presidente del Sodalizio dei facchini Massimo Mecarini ricorda Franco Zeffirelli scomparso ieri all’età di 96 anni.

In qualche modo, dunque, il maestro era legato alla città dei papi. Nel 2009, infatti, presentò un bozzetto per la realizzazione della macchina di Santa Rosa.

“Era un progetto bello e abbastanza rivoluzionario – dice il presidente Mecarini -. Zeffirelli era molto attaccato a Viterbo e alla festa. Uno dei suoi figli adottivi è un ex facchino, Luciano Bacchieri detto Ciano, che per me è anche un grande amico di gioventù. In questo momento, mi sento di abbracciarlo con affetto e partecipazione”.

Quell’anno vinse Arturo Vittori con Fiore del cielo. “A parte l’immenso valore artistico che ha rappresentato il maestro per l’Italia e per il mondo, anche per Viterbo è stato un onore che abbia partecipato, con grande umiltà, al concorso. Amava molto la nostra città e amava santa Rosa. Senza nulla togliere agli altri, se avessimo avuto una macchina ideata da Zeffirelli, il progetto avrebbe avuto una risonanza mondiale e finalmente il Trasporto avrebbe avuto la ribalta che merita”.

Zeffirelli si piazzò, invece, decimo ma non fu l’unico a occupare quella posizione. A pari merito arrivò Raffaele Ascenzi, ideatore dell’attuale macchina di Santa Rosa, Gloria che rivela: “La storia – dice – che mi è stata raccontata per come dovrebbe essere andata è che lui già prima di quell’anno chiese che gli venisse affidato l’incarico di fare una macchina.

Ma poi non accadde e quindi archiviò l’idea per poi ripensarci nel 2009 quando appunto partecipò con un bellissimo disegno in stile barocco e parti contemporanee. Il suo tratto era riconoscibile. Mi piacque. Io con la mia ‘Speranza’, arrivai a pari merito e con lui condivido questa posizione”.


Articoli: Sgarbi: “Senza Zeffirelli la storia è orfana, senza tutela” – Eʼ morto Franco Zeffirelli


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16 giugno, 2019

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