Viterbo – Il sentiero sbagliato. In mezzo a un parco in pieno degrado. Dove a resistere sono solo le mamme e le nonne. Parco del Carmine. A Viterbo. Davanti allo storico stadio di calcio di Pianoscarano. Alle sue spalle gli impianti sportivi. Di fronte, un parco dedicato, non tutti lo sanno, ai bersaglieri che, lì, ogni anno ci fanno festa.
I problemi, grossi, sono due. Il primo. Non ci sono giochi per i bambini. Anzi, ci sono. Ma sono interdetti. Con tanto di rete plastica color arancione al seguito. Funziona solo un’altalena. Tutto il resto è ko.
Viterbo – Uno dei due ingressi del parco del Carmine
Il secondo problema. In mezzo al parco ci passa un sentiero. Da un capo all’altro. Ultimamente è stato sistemato, perché pare fosse messo molto male. Al punto che i residenti si sono incazzati e il comune l’ha dovuto sistemare. Qualche giorno fa, il nuovo sentiero pare sia stato di nuovo riaperto al pubblico. Pare. Perché da una parte il sentiero in mattonelle asimmetriche è stato riaperto. Dall’altra c’è ancora una barriera che impedisce il passaggio e la scritta “Area interdetta”. Peggio. Le mattonelle hanno cominciato subito a rompersi e a traballare. Nonostante siano nuove di zecca..
Viterbo – Uno dei due ingressi del parco e il sentiero del Carmine
Il parco è messo male. Ed è un punto di riferimento per tutto un quartiere popolare che qui vorrebbe portarci a giocare i figli. “I figli si arrangiano – racconta Chiara Cazzato, una mamma -. Manca tutto. Manca lo scivolo, manca l’altalena. Manca tutto”. I giochi, infatti, il comune di Viterbo li ha fasciati. Il parco è pubblico, la competenza è di Palazzo dei priori.
Viterbo – I giochi al parco del Carmine
“I giochi vanno ripristinati – dice la consigliera comunale d’opposizione Chiara Frontini -. E’ un patrimonio pubblico che va messo al servizio dei cittadini. Qui però non c’è più niente. I giochi, così come sono messi, sono solo un simbolo di degrado”.
In un angolo del parco un gruppo di sessantenni si gode il fresco delle sei del pomeriggio. Sotto un albero e seduti su una panchina dove manca qualche pezzo alla seduta. Due assi. “Dobbiamo stare in equilibrio – confida Girolamo Calevi -. A volte le panchine le spostano pure da una parte all’altra del parco”. “Magari – gli fa eco uno lì vicino – ogni tanto qualcuno se le porta pure nel giardino di casa”.
Viterbo – Mamme al parco del Carmine
Messo peggio di tutti è il sentiero che attraversa il parco del Carmine da un capo all’altro. Tutt’attorno le case popolari che a loro volta aprono alla zona sud di Viterbo e alla Cassia.
“Come vedi – fa notare Frontini – le mattonelle che hanno messo si sono disconnesse in più punti, mentre in altri si sono addirittura rotte. Considera che i lavori sono stati consegnati solo pochi giorni fa”. A ostacolare il passaggio c’è anche una pianta. Attorno c’è invece la sabbia.
Viterbo – Nonni e nonne al parco del Carmine
“La sabbia ci impedisce di salire sul sentiero con la carrozzina – dice Maria Antonietta Coccia, una signora disabile che abita al Carmine -. Non riesco a salire, se non con difficoltà. E devo destreggiarmi tra le mattonelle”.
“Devi vedé come ballano”, fanno notare Sandro Bentivoglio e Clementina Semeraro. Entrambi fanno filo gesto di una superficie che balla.
Viterbo – Chiara Frontini al parco del Carmine
Un quartiere popolare. Con un parco senza giochi e una stradina interna considerata vox populi “uno schifo”. “Noi da qui non ce ne andiamo – affermano tutti -. E’ il nostro tempo libero”. Dal lavoro e dalla quattro mura di casa.
“Ce devono mette mano. Sti figli vojono giocà – dice lapidaria Clementina Semeraro – ma non devono aspetta’ ‘st’inverno o a Natale”. “Oppure – chiude infine sarcastica Maria Maddalena Ciammarrucchi – quanno c’hanno 15 anni…”.
Daniele Camilli
Multimedia – Fotogallery: Il degrado del Parco del Carmine – Video: Il sentiero che cade a pezzi – Un parco senza giochi per i bambini
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY