Viterbo – Quattro assessori regionali, di cui il vice presidente e un consigliere regionale, insieme. Non siamo alla Pisana ma all’Unitus. Quasi si potrebbe convocare giunta. Se ne accorge pure il vice presidente Daniele Leodori: “La metà degli assessori oggi è qui”.
Una presenza significativa per presentare due iniziative significative per l’ateneo, insieme alla regione.
Un protocollo d’intesa e l’apertura in notturna della biblioteca. Con l’occasione si tirano anche le somme del lavoro portato avanti negli ultimi sei anni. A Santa Maria in Gradi è tempo di bilanci. A ottobre si va al voto per eleggere il nuovo rettore, Ruggieri cede il testimone quando si chiudono i festeggiamenti per il quarantennale dell’ateneo.
“Abbiamo aperto i festeggiamenti con il presidente della repubblica Mattarella, li chiudiamo con la Settimana della scienza e una mostra che ripercorre i quattro decenni Unitus”.
La festa continua. C’è il protocollo sottoscritto il 2 agosto: “Prevede una strettissima collaborazione – spiega l’assessora all’Agricoltura Enrica Onorati – tra Unitus e regione, nelle politiche agricole, alimentari e ambientali.
L’ateneo ha dotazioni d’eccellenza non solo per il territorio. La consulenza nella ricerca scientifica sarà importante, in temi quali cambiamenti climatici e fitopatie”.
Mentre la biblioteca dell’università si appresta a fare le ore piccole. “Fino a mezzanotte – spiega il rettore Alessandro Ruggieri – aperta al territorio. È importante anche essere arrivati primi in questo progetto rispetto ad altre realtà. Ma negli anni abbiamo preso parte a diverse d’iniziative. Come il progetto da 500 milioni d’indotto per la fusione nucleare Ddt in grado di produrre energia pulita a Frascati. Il gruppo di ricerca che ha spinto il progetto è composto anche da ricercatori Unitus”.
E a proposito di ricercatori, ne sono stati assunti 102 in sei anni all’Unitus: “Pure grazie a progetti regionali, con appositi fondi”.
Il territorio ha bisogno dell’università, lo ha rimarcato il consigliere regionale Enrico Panunzi. “È un rapporto fecondo – precisa Panunzi – io sono convinto che dobbiamo valorizzare il patrimonio d’immobili di proprietà della regione, abbiamo un potenziale enorme e l’accesso ai servizi è la carta vincente per il futuro, accanto a un rapporto strutturato costante per portare avanti iniziative”.
La forza dell’Unitus, secondo l’assessora Alessandra Troncarelli (Politiche sociali) è la vicinanza agli studenti: “su cui rettore e prorettore hanno puntato molto”.
Il rapporto tra università e regione sta dando i suoi frutti. Claudio Di Berardino, assessore regionale al Diritto allo studio universitario parte da uno degli ultimi, l’apertura del secondo punto mensa.
“Sono stati 1048 gli studenti che hanno percepito borse di studio, per tre milioni e mezzo di euro. Ricordo poi, i progetti Torno subito. I vincitori sono stati 54 di Viterbo, 300 in tutto. La Tuscia è stata la prima nell’apertura della biblioteca fino a mezzanotte, poi chissà anche h24”.
Tutti investimenti che guardano al futuro. “Un grosso sforzo – spiega il vicepresidente della Regione Leodori – per modernizzarsi e aprirsi al mondo del lavoro. In sinergia con l’università, come regione con il progetto Ddt in qui abbiamo investito risorse per 60 milioni, vogliamo realizzare qualcosa che possa essere utile alle nuove generazioni”.
Finita la presentazione, un salto alla mostra fotografica sui 40 anni Unitus. Aperta ufficialmente dalle 17.
Giuseppe Ferlicca
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