Viterbo – Coordinamento giornalistico per la diretta di santa Rosa, Giacomo Barelli (Forza civica) non molla e reitera la domanda in consiglio comunale, rimasta senza risposta.
“Nome e cognome di chi ha coordinato la diretta giornalistica per i social – incalza Barelli – chi pagherà il comune e per quali servizi?”. Il punto è l’ormai noto coordinamento affidato per quasi cinquemila euro dal comune a Mediacom, società di Latina.
“Ho una richiesta precisa – sottolinea Barelli – c’è stato detto nel precedente consiglio che noi non sappiamo di televisione. A me pare di capire che voi non sapete quello che fate. È stato fatto un accordo per quasi cinquemila euro per il coordinamento giornalistico alla società Mediacom.
Come consigliere voglio sapere con chi il comune ha fatto il contratto e chi è che è venuto a svolgere l’opera commissionata.
Voglio sapere chi pagherà il comune e per quali servizi. Chi ha coordinato giornalisticamente? Mediacom, rendiconterà il lavoro di chi? Nome e cognome di chi ha coordinato la diretta giornalistica”.
Proposta e riproposta in tanti modi, la domanda è la stessa. Dovrebbe essere chiara. “Da una questione politica – fa notare Barelli – è diventata una cosa seria. Perché non possiamo immaginare che il comune non sappia con chi ha contrattato. Sono cose serie di procedura.
Non posso accettare, come letto nell’intervista al sindaco Arena, che dica non lo so, non mi interessa. Il comune deve sapere con chi contratta.
Chi ha svolto il servizio era presente o non era presente e per conto di chi?”.
Giovanni Arena conferma il contenuto dell’intervista rilasciata a Tusciaweb: “Non voglio sapere quello che non mi compete – dice Arena – per principio. Società, appalti, sono atti amministrativi. Chiederò al dirigente del settore quale sia stata la procedura”.
A Barelli, però della procedura importa poco o nulla. “Voglio sapere chi è venuto per la società?”. Il primo cittadino chiederà al dirigente. “Mi devo informare”.
A sorpresa o quasi, però, l’esponente Viva Viterbo non è il solo a voler capire. La domanda era per il primo cittadino, ma nel botta e risposta s’inserisce Gianmaria Santucci (Fondazione). Vuole sapere anche lui. “Consigliere Barelli – interviene Santucci – ha ragione lei. Io per primo chiedo del pagamento, così almeno avrò modo di querelare, non lei, consigliere Barelli.
Io sono ansioso, non vedo l’ora che la società dica chi ha fatto questo benedetto servizio. Lo mettano nella rendicontazione.
Io per primo chiederò che la società non venga liquidata finché non sia consegnata una relazione su chi ha lavorato nel progetto”.
Chiederà, prenderà atto e poi promette di muoversi di conseguenza.
“Se c’è un nome mio nella rendicontazione denuncerò la società – anticipa Santucci – se non c’è il nome mio, denuncerò chi ha alluso fino a oggi che io ho fatto questo lavoro”. Comunque vada, denuncia assicurata.
Poi Santucci si toglie per un attimo i panni del consigliere per gettarsi nella comunicazione per fare una previsione: “Io e lei – afferma rivolgendosi a Barelli – ci siamo guadagnati il primo articolo di domani su Tusciaweb”.
Giuseppe Ferlicca

