Viterbo – Le spettrali ex Terme Inps. Lasciate ogni speranza, voi che entrate.
In attesa di conoscere il contenuto del progetto di recupero per lo stabilimento, l’assessore al Termalismo Enrico Maria Contardo ha organizzato un sopralluogo con la sovrintendente Margherita Eichberg e responsabili del ministero.
Non solo alla struttura abbandonata da decenni, ma anche alle altre realtà termali in città. Per fare un punto della situazione e provare a guardare avanti. Il che è un bene, perché tanto al Bullicame quanto alle ex Inps, il presente non è delle migliori.
L’impianto in strada Bagni è il set ideale per un film dell’orrore. Sarebbe tutto fermo a trent’anni fa, se nel frattempo non fosse stato distrutto, saccheggiato, cadente.
Quello che era possibile portare via, è stato depredato. Persino il rame dei cavi elettrici. A terra ci sono centinaia di metri di rivestimenti in plastica. Un lavoro certosino, quasi artigianale per prendersi il prezioso metallo.
Prima c’era un presidio di vigilanza, poi è stato tolto e gli effetti si vedono.
Contardo e anche il sindaco Arena sono fiduciosi nel dare al più presto nuova vita alle ex Terme Inps.
“Ci sono due progetti – spiega Contardo – quello elaborato da Federterme e un altro, presentato a suo tempo da privati che forse sarà riproposto”. Due proposte per cancellare decenni d’incuria.
C’è molto da fare. Dentro e fuori il perimetro della struttura. Vicino, le piscine Carletti. Molto frequentate. Hanno bisogno d’interventi, così come il Bullicame. Deve tornare l’acqua, innanzitutto. Di fronte alla grande vasca, cartelli ben visibili segnalano il divieto di fare il bagno. Praticamente superflui, nessuno si butterebbe in un’acqua tra il verde e il marrone. Nelle intenzioni di Contardo, ridurla per ridare acqua alla vasca del rospo smeraldino. Oggi secca.
Al sopralluogo ci sono anche l’assessora Laura Allegrini e il direttore di miniera Pagano.
La sovrintendenza incoraggia l’amministrazione. Si possono mettere in piedi progetti di recupero senza spendere una fortuna, volendo, abbinandoli pure a una campagna di scavi. Tante possibilità.
“Il termalismo è un punto di forza per la città – spiega la sovrintendente Eichberg – ci sono tante possibilità di recupero, potenzialità infinite, affidandosi a un buon paesaggista”.
L’assessore Contardo ha già qualcosa da sottoporre. Per il Bullicame, alcune piccole strutture, alberature, illuminazione e sorveglianza. Tutto da rendere compatibile col paesaggio.
Il giro continua con Terme dei Papi, il Bacucco, altra ferita aperta e il Paliano, dal futuro incerto.
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