Viterbo – (sil.co.) – Operaio muore in un incidente sul lavoro in un cantiere edile in strada Torre del Guercio, il datore di lavoro patteggia la condanna ottenendo così lo sconto di un terzo della pena e beneficiando della sospensione e della non menzione. Ma nonostante l’impegno a risarcire i familiari, a distanza di 15 anni non ha ancora versato un centesimo alla vedova e alla figlia della vittima, Marco Flavio Visinoni, che aveva 53 anni quando è avvenuta la tragedia. Per evitare di pagare, avrebbe anche distrutto quattro automezzi di sua prorpietà sottoposti a pignoramento.
Per questo oggi l’imprenditore, un 56enne viterbese difeso dall’avvocato Giuliano Migliorati, sarà processato davanti al giudice Roberto Colonnello che ha convocato tutti i testimoni con l’obiettivo di giungere subito a sentenza. L’uomo è accusato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. Parti civili la vedova e la figlia dell’operaio deceduto, assistite dall’avvocato Paolo Delle Monache.
La tragedia è avvenuta verso le 11 del 15 ottobre 2007. Vittima Franco Flavio Visinoni, 53 anni, residente a Viterbo ma nato a Montefiascone, dipendente della ditta viterbese, caduto da un balcone mentre stava eseguendo lavori di sistemazione e deceduto sul colpo.
La Filca-Cisl di Viterbo e la Filca Cisl del Lazio hanno ricordato Visinoni lo scorso 30 aprile in occasione della giornata mondiale della salute e sicurezza (“Incidenti sul lavoro, serve agire per contrastare ed eliminare le cause”) incontrando la figlia Ilaria e la moglie Anna Laura: “Una grande persona, sempre disponibile verso il prossimo, lavoratore e delegato modello, oltre ad essere un grande papà e un marito che ha lasciato troppo presto la sua famiglia per un incidente che sicuramente si sarebbe potuto evitare e che ancora non riesce a trovare giustizia. Ciao Flavio Franco, il tuo ricordo sarà la nostra forza”.

