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Viterbo - Il direttore Angelo Allegrini durante i festeggiamenti per i 60 anni dell'istituzione - FOTO

“L’archivio di Stato si sposta nella ex sede della Banca d’Italia in via Marconi”

di Daniele Camilli
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Viterbo – L’archivio di Stato di Viterbo si sposta a viale Marconi, nell’ex sede della Banca d’Italia. “Se le cose vanno come dovrebbero andare – ha detto il direttore dell’archivio della città dei papi Angelo Allegrini – la nostra sede generale sta definendo una convenzione nazionale per utilizzare le tesorerie dello Stato a sede degli archivi”.

Non c’è ancora nulla di certo, ma la probabilità è altissima. La notizia, ieri pomeriggio in occasione dei festeggiamenti dei 60 anni dell’archivio che attualmente si trova in via Cardarelli.

“Una cerimonia volutamente piccola – ha spiegato Allegrini -. Non ho voluto invitare le autorità proprio per dare un clima familiare che la solennità avrebbe in qualche modo intaccato”.


Viterbo - Alberto Porretti e Angelo Allegrini

Viterbo – Alberto Porretti e Angelo Allegrini


In fondo alla sala, di lato ad Allegrini pizzette e coca cola per festeggiare, anche una mostra con alcuni documenti e iniziative conservati e fatte all’interno dell’archivio. Ricordi e impegno. Professionalità e passione, che permettono di scoprire soprattutto la storia del proprio territorio. La storia più vicina. Quella a un passo da casa o a un palmo dal naso.


Viterbo - Angelo Allegrini

Viterbo – Angelo Allegrini


“L’archivista non è ancella della storia – ha spiegato Allegrini -. Senza archivi non si fa storia in maniera scientifica. La storia si fa attraverso la testimonianza e i documenti. Senza archivi non si fa la storia”.


Viterbo - L'archivio di Stato

Viterbo – L’archivio di Stato


Ed è vero, tant’è vero che la storia della città e dei suoi territori, così come quella della Tuscia, non solo medievale ma anche novecentesca, è ancora tutta da scoprire. Una vera prateria che può essere infiammata solo dalla ricerca d’archivio. Il chi è, ma soprattutto il cosa sono state le generazioni, padri, madri, amici e compaesani, che hanno preceduto per attuali. Qui, in provincia di Viterbo. Storia dei vinti e dei vincitori. Quella delle vittime e la storia di Caino, ancora tutta da raccontare e per certi aspetti decifrare.


Viterbo - I 60 anni dell'archivio di Stato

Viterbo – I 60 anni dell’archivio di Stato


“Sessant’anni dell’archivio di stato di Viterbo – ha rimarcato Allegrini – significa anche ricordare le tante figure che hanno preso parte alla vita dell’archivio. Volontari, tirocinanti, scuole, servizio civile, impiegati, dirigenti, professionisti e tutti coloro che hanno avuto a che fare con questo archivio”.


Viterbo - La sede della Banca d'Italia

Viterbo – La ex sede della Banca d’Italia


La grande storia ha un suo corrispettivo. Nei territori. Cosa accadeva da queste parti quando l’Italia entrava in guerra oppure veniva occupata dai nazisti. Cosa succedeva secoli prima? Tra le stanze dell’archivio di Stato la risposta. Quella che poi ti danno chi ci lavora, che a Viterbo è ed è stato sempre gentile e affabile. Permettendo con questo scoperte importanti. In paese dove nulla è mai dato per scontato.


Viterbo - La mostra per i 60 anni dell'archivio di Stato

Viterbo – La mostra per i 60 anni dell’archivio di Stato


Una lunga storia, quella dell’archivio che ora punta a spostare la propria sede in quella della ex Banca d’Italia in via Marconi a Viterbo. “Inizialmente – ha commentato Allegrini – stavamo in piazza Concetti. Nel 1959, quando la sezione viterbese, voluta dal sottosegretario agli interni Bisoli, venne istituita. La prima sede è stata palazzo Borgognoni. Poi ci si rese conto che il palazzo non era idoneo e nel 1961 la sede passò in via Zara, dove rimase fino al 1985 quando fu la volta delle Pietrare e infine, nel 2007, primo gennaio, di via Cardarelli dove attualmente siamo”.


Viterbo - L'archivio di Stato

Viterbo – L’archivio di Stato


“Per la parte preunitaria – sta scritto sul sito internet dell’ente – l’archivio di Stato di Viterbo tutela e conserva la documentazione degli organi territoriali dello Stato pontificio riferiti a Viterbo e alla sua attuale provincia, la documentazione notarile a partire dal medioevo e gli archivi delle corporazioni religiose soppresse dopo l’Unità. Per la parte postunitaria conserva parimenti la documentazione degli organi territoriali dello Stato unitario e inoltre la documentazione notarile anteriore agli ultimi cento anni. Custodisce quindi la documentazione degli uffici giudiziari e amministrativi dello Stato, che sono tenuti a versare agli istituti competenti per territorio le carte relative ad attività esaurite da oltre trenta anni o, secondo accordi, documentazione più recente. Conserva inoltre documentazione di valore storico di enti pubblici non statali e di soggetti privati (famiglie, persone, imprese). La funzione della tutela è strettamente connessa con il compito di descrivere e riordinare gli archivi ed elaborare gli strumenti di ricerca (guide, inventari, basi di dati) al fine di mettere le fonti a disposizione degli studiosi”.


Viterbo - La mostra per i 60 anni dell'archivio di Stato

Viterbo – La mostra per i 60 anni dell’archivio di Stato


Durante la cerimonia anche un piccolo dono. Ad Alberto Porretti, direttore emerito dell’istituto. Il primo direttore dell’archivio di Viterbo. Emozionato. “Per l’alto servizio recato – riporta la targa che gli è stata consegnata da Angelo Allegrini – volto all’accrescimento culturale e morale della comunità”.

Daniele Camilli


Fotogallery: I 60 anni dell’archivio di Stato


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11 ottobre, 2019

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