Vetralla – (sil.co.) – Abusò della badante, comparirà il 20 novembre davanti al tribunale di sorveglianza di Roma l’anziano finito in carcere a 87 anni per scontare una condanna definitiva a tre anni e mezzo per violenza sessuale sulla badante.
In attesa dell’udienza, che si terrà a porte chiuse, il pensionato si trova agli arresti presso il reparto di medicina protetta di Belcolle, dove è ricoverato a causa dei suoi problemi di salute legati all’avanzare dell’età.
“Sono stato a trovarlo venerdì e l’ho trovato molto provato, perché non aveva capito che quello rigettato la settimana scorsa era soltanto il ‘provvedimento provvisorio e urgente di non differimento pena’. Il tribunale si esprimerà invece nel merito il prossimo 20 novembre e noi abbiamo già nominato un consulente tecnico di parte per stabilire le effettive condizioni di salute del detenuto e la compatibilità col carcere in relazione ai continui e costanti contatti di cui necessita con il presidio ospedaliero”, spiega l’avvocato Paolo Delle Monache del foro di Viterbo, difensore di fiducia dell’87enne con il collega Giancarlo Luzi.
Era il 2015 quando l’ultraottantenne fu condannato a 3 anni e 9 mesi e 10mila euro di risarcimento in primo grado, con l’accusa di violenza sessuale continuata sulla badante ucraina ventenne, che lo aveva filmato col telefonino. Il pm Fabrizio Tucci aveva chiesto 7 anni, con l’aggravante di aver approfittato dello stato di soggezione psicologica della vittima, che per cinque lunghi anni non sarebbe stata in grado di ribellarsi, temendo di essere spedita in un collegio di suore in Bielorussia.
Più che una badante una figlioccia, una bambina di Chernobyl, oggi 33enne. Rimasta orfana dei genitori in seguito al disastro nucleare, era stata accolta in casa dall’uomo e dalla moglie come una di famiglia. Il calvario sarebbe cominciato a 21 anni, quando l’anziano, rimasto vedovo, avrebbe preteso, con le buone o con le cattive, che facesse le veci della moglie, facendola finire più volte in ospedale.
Fino all’ultima aggressione, a ferragosto 2012, dopo la quale la vittima si è rivolta ai carabinieri, raccogliendo meticolosamente le prove per incastrare il suo aguzzino. “Vuoi l’appartamento? Te lo do, basta che ritiri la denuncia”, le avrebbe detto, registrato, l’uomo che per anni aveva chiamato affettuosamente zio.
Articoli: Abusò della badante, resta in carcere l’87enne arrestato per violenza sessuale – I medici di Mammagialla: “L’87enne non è incompatibile con il carcere” – L’avvocato dell’87enne: “Sta male, è in cella da solo ed è molto sofferente” di Raffaele Strocchia – Anziano in carcere per violenza sessuale, palpeggiò la sua badante – Violenza sessuale, arrestato anziano – Allunga le mani sulla badante, “nonno” condannato
