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“Morte di Maria Sestina, giudizio immediato per il fidanzato arrestato per omicidio”

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Andrea Landolfi e Maria Sestina Arcuri

Andrea Landolfi e Maria Sestina Arcuri

La conferenza stampa - Il pm Franco Pacifici

Il pm Franco Pacifici

Il giudice Francesco Rigato

Il gip Francesco Rigato

Ronciglione – Morte di Maria Sestina Arcuri: “Giudizio immediato per il fidanzato Andrea Landolfi Cudia, in carcere dal 25 settembre per omicidio volontario”.

Chiuse le indagini preliminari con l’arresto del trentenne, lo ha chiesto il pubblico ministero Franco Pacifici al gip Francesco Rigato del tribunale di Viterbo. Se lo augura l’avvocato Vincenzo Luccisano. Attende la decisione il difensore Luca Cococcia, che si è visto rifiutare i domiciliari dopo l’interrogatorio di garanzia in cui il giovane si è avvalso della facoltà di non rispondere, nonostante pochi giorni prima avesse rilasciato un’intervista telefonica a Quarto grado.

Luccisano è il legale che assiste i familiari di Maria Sestina, la parrucchiera 26enne originaria della provincia di Cosenza, che secondo la procura sarebbe stata spinta dallo stesso fidanzato per le scale della casa della nonna del trentenne, a Ronciglione, la notte tra il 3 e il 4 febbraio scorso, decedendo poi a Belcolle il 6 febbraio, senza essersi più ripresa.

La concessione del giudizio immediato, ovvero il “processo lampo”, senza il passaggio dall’udienza preliminare, non è scontata. L’ultima parola spetta al giudice per le indagini preliminari. Rigato è lo stesso che ad aprile rigettò la richiesta di arresto in carcere per Landolfi, poi accolta dal riesame e confermata dalla cassazione, su ricorso della procura, secondo cui già al deposito dell’autopsia si era avuta l’evidenza delle prove contro l’indagato. ma Rigato è anche il giudice che, nei giorni scorsi, ha rigettato l’istanza di domiciliari avanzata dalla difesa.

“Noi ci aspettiamo che la richiesta di giudizio immediato venga accolta dal tribunale. E per rafforzare ancora di più il convincimento della famiglia di Maria Sestina sulle responsabilità di Andrea Landolfi abbiamo anche prodotto delle memorie, depositate presso la segreteria del gip Rigato”, dice l’avvocato degli Arcuri, augurandosi che venga fatta al più presto giustizia. 

Il giudice per le indagini preliminari Rigato, nel frattempo, come detto, ha rigettato la richiesta di sostituzione della misura di custodia cautelare nel carcere di Regina Coeli con gli arresti domiciliari, cui sia l’avvocato di parte civile, sia il sostituto Pacifici hanno dato parere negativo.

Il trentenne, ai cui polsi le manette sono scattate otto mesi dopo il delitto, al momento in cui è stato prelevato dai carabinieri che lo hanno portato in carcere era ricoverato presso una comunità terapeutica. 

Silvana Cortignani


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Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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