Sutri – Riceviamo e pubblichiamo – Mostra di palazzo Doebbing, pare che i conti non tornino.
Per coloro che si fossero persi la puntata precedente alla quale faccio riferimento allego il precedente intervento qua.
Nel consiglio comunale del 27 ultimo scorso.
Dal canto nostro, alcune domande ci sorgono spontanee, notando alcune incongruenze tra quanto dichiarato da Pietro Lateano nel comunicato a mezzo stampa sopra riportato e dal vicesindaco Felice Casini nel suo video pubblicato sulla pagina dell’ufficio stampa di Vittorio Sgarbi.
Quindi non sono tutte rose e fiori, non ci sono queste folle oceaniche che vengono a visitare le meravigliose mostre… insomma, la mostra di palazzo Doebbing si sta rivelando sempre, ogni giorno di più, un gigantesco, abissale flop.
Per esempio, sono certa che alla cittadinanza sutrina farebbe piacere sapere dove siano finiti i 40mila euro (gli unici certi ad essere stati acquisiti dal comune) donati dal professor Emmanuele Emanuele con la sua Fondazione, visto che parrebbe esistere un contenzioso di natura non ben identificata, ancora aperto con la Cooperativa Sistema Museo, risalente alla precedente serie di mostre.
E tutti ancora quelli che stanno aspettando di essere pagati, lo saranno? Sembrerebbe anche che le vendite dei biglietti siano tutt’altro che rendicontate a bilancio. Inoltre tutte le entrate deriverebbero dall’ipotetica vendita futura dei biglietti, insomma chi vive sperando…
Nessuno dei 50mila euro promessi è entrato, sebbene il vicesindaco Casini abbia dichiarato esservi già 10mila in cassa e altri ne sono stati dichiarati dal responsabile museale.
La recente variazione di spesa trasferita a favore del Museo dalle casse del comune, lungi quindi dall’essere credibile che il museo non pesi sulle stesse, sta già influendo pesantemente e negativamente sul bilancio comunale, tanto che parrebbe il museo essere già sotto di quasi 100mila euro.
Questo potrebbe essere il crollo definitivo che manderebbe a pallino l’intero comune di Sutri, costringendo di fatto l’intera cittadinanza a prendersene il carico, pur se incolpevoli di tutto se non di aver votato questa giunta affetta da cronica incapacità.
Ancora sarebbe interessante conoscere la motivazione della decisione di lasciare il proprio ruolo da parte del segretario comunale, una coincidenza curiosa.
Il museo di palazzo Doebbing va chiuso al più presto, per evitare che come un vero e proprio buco nero, al suo orizzonte degli eventi, inghiotta ogni risorsa rimanente nel comune consegnandolo al sicuro default.
Chiediamo perciò l’intervento pronto, immediato e definitivo da parte della magistratura e del prefetto con il commissariamento del comune di Sutri, che almeno così troverà pace in una buona amministrazione, con un commissario prefettizio che conduca finalmente il comune a nuove elezioni che vedranno certamente la scomparsa politica definitiva di tanti, troppi, personaggi che dicono di avere a cuore la città e fare ogni cosa per il bene di Sutri.
Candida Pittoritto
Civiltà Italiana e membro del coordinamento regionale di Cambiamo con Toti
