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Viterbo - Il vicario del vescovo don Luigi Fabbri durante la celebrazione della Virgo Fidelis patrona dell'Arma - FOTO

“I carabinieri rendono il mondo migliore e più bello di come lo abbiamo trovato”

di Daniele Camilli
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Viterbo - La ricorrenza della Virgo Fidelis

Viterbo – La ricorrenza della Virgo Fidelis

Viterbo - Don Luigi Fabbri

Viterbo – Don Luigi Fabbri

Viterbo - La ricorrenza della Virgo Fidelis

Viterbo – La ricorrenza della Virgo Fidelis

Viterbo - La ricorrenza della Virgo Fidelis

Viterbo – La ricorrenza della Virgo Fidelis

Viterbo - L'inaugurazione della sede dell'associazione nazionale carabinieri

Viterbo – L’inaugurazione della sede dell’associazione nazionale carabinieri

Viterbo - Il maresciallo Pietro Cuzzoli

Viterbo – Il maresciallo Pietro Cuzzoli

Viterbo - L'inaugurazione della sede dell'associazione nazionale carabinieri

Viterbo – L’inaugurazione della sede dell’associazione nazionale carabinieri

Viterbo – “Ciascuno ha il compito di rendere questo mondo migliore e più bello di come lo ha trovato. Ciascuno è chiamato a decidere di essere nel mondo con gli altri, e per gli altri. Come fanno i carabinieri”. Don Luigi Fabbri, vicario del vescovo Lino Fumagalli, non poteva usare parole migliori per celebrare la ricorrenza della Virgo Fidelis, patrona dell’Arma. Ieri sera, alla chiesa del Suffragio di Viterbo, Corso Italia, “uno dei gioielli – come lo ha definito Fabbri – del barocco viterbese. Ricca di storia e di arte”.

In chiesa c’erano tutti, a cominciare dal comandante provinciale dei carabinieri Andrea Antonazzo. Assieme a lui il sindaco della città Giovanni Arena, il prefetto Giovanni Bruno, il presidente della provincia Pietro Nocchi, il senatore Umberto Fusco, l’assessora regionale Alessandra Troncarelli, il questore Massimo Macera, i rappresentanti delle altre forze dell’ordine e militari, le associazioni combattentistiche, i familiari dei carabinieri caduti. Non c’era il vescovo Lino Fumagalli perché impegnato in un pellegrinaggio in terra santa.

Un’aula piena, dove quasi non si riusciva ad entrare. Composta. Commossa.

“La festa che stiamo celebrando – ha proseguito Fabbri – ci offre l’occasione per riflettere sul senso del nostro essere al mondo. Nessuno di noi è al mondo per caso. Ciascuno di noi, non solo ha ma è una missione su questa terra. E per questo ci troviamo in questo mondo. Una missione che ci marca a fuoco per sollevare, guarire, liberare. Ciascuno ha il compito di rendere questo mondo migliore e più bello di come lo ha trovato. Ciascuno è chiamato a decidere di essere nel mondo con gli altri, e per gli altri. Come fanno i carabinieri”.

Virgo Fidelis è l’appellativo cattolico di Maria, scelta come patrona dell’Arma dei carabinieri l’11 novembre 1949, con un Breve apostolico di papa Pio XII.

La ricorrenza della patrona è stata fissata dallo stesso papa Pio XII per il 21 novembre, giorno in cui cade la presentazione della Beata Vergine Maria e la ricorrenza della battaglia di Culqualber.

“La vostra professione – ha sottolineato Fabbri – ha un profondo senso di responsabilità. Quello di chi vede nell’altro qualcuno da custodire e difendere, anche con la propria vita. Voi siete il simbolo di un senso di responsabilità che si fonda sulla fedeltà. E si è fedeli perché ci si sente responsabili. Ed è una responsabilità che lega i cittadini all’Arma. Ed è di questo profondo senso di responsabilità che la nostra società ha estremo bisogno. Il servizio dei carabinieri è un importante elemento di umanizzazione nel mondo. Fedeli alla storia, alla nazione, alle persone, testimoni di un dovere vissuto nella gioia”.

“E’ per i cittadini che noi indossiamo la divisa – ha detto Antonazzo – e l’ascolto è fondamentale. La disponibilità verso il cittadino viene prima di tutto”.

Al termine della cerimonia è stata infine inaugurata la nuova sede dell’associazione nazionale carabinieri in piazza Mario Fani, messa a disposizione dalla provincia di Viterbo. Mentre al teatro Caffeina è stata la volta del concerto della fanfara della scuola allievi carabinieri di Roma.

La sede dell’associazione nazionale carabinieri di piazza Fani è stata dedicata invece alla memoria del maresciallo Pietro Cuzzoli, medaglia d’oro al valore militare. Con questa motivazione: “Capo equipaggio di autoradio, impegnato con militare dipendente nella ricerca degli autori di audace rapina ad istituto di credito (rapina compiuta l’11 agosto 1980 dal gruppo terroristico Prima linea ndr), poi risultati appartenenti a pericolosa formazione eversiva, nel corso di operazione di controllo di elementi sospetti, veniva proditoriamente aggredito e ferito con un colpo di pistola da uno dei banditi che si era mimetizzato con i complici tra un gruppo di persone in attesa di trasporto urbano. Benché menomato dalle lesioni riportate, ingaggiava violenta colluttazione con l’aggressore, riuscendo a ferirlo con la sua stessa arma e cessando di lottare solo quando veniva raggiunto mortalmente da altri quattro colpi. Mirabile esempio di eccelse virtù militari, fulgido ardimento ed assoluta dedizione al dovere, spinte con serena consapevolezza fino all’estremo sacrificio”.

Daniele Camilli


Fotogallery: La ricorrenza della Virgo Fidelis


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22 novembre, 2019

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