Vignanello – (sil.co.) – È finito con quattro assoluzioni il processo per i disordini che sarebbero scoppiati tra giovani di sinistra e simpatizzanti di estrema destra vicini a CasaPound.
Il bilancio fu il ferimento di tre giovani, del tutto estranei ai fatti, durante un concerto al circolo privato sotto le gradinate del campo sportivo di Vignanello, la notte tra il 20 e il 21 marzo 2015.
Non si è mai scoperto se le ferite siano state inferte con coltelli, cocci di bottiglia o altro. Si sa solo che per tutti erano da considerarsi riconducibili ad armi da taglio.
Le tre vittime riportarono lesioni medicate al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle e giudicate guaribili dai sanitari con prognosi tra i sette e i dieci giorni.
In quattro, difesi dagli avvocati Domenico Gorziglia, Claudia Polacchi e Enrico Zibellini, sono comparsi ieri davanti al giudice Roberto Colonnello con l’accusa di lesioni personali aggravate in concorso. Sul banco degli imputati un 31enne di Vallerano, un 23enne di Vitorchiano, una 26enne di Viterbo e un 30enne di Vignanello. Al termine dell’udienza sono stati tutti e quattro assolti.
L’aggressione delle tre vittime, che al processo si sono costituite parte civile, sarebbe avvenuta fuori da un bar, il circolo privato all’interno del centro sportivo di Vignanello. Nel bar si stava esibendo una band di Soriano nel Cimino quando, all’improvviso, un flusso di persone sarebbe uscito dal locale.
La violenza dell’accaduto suscitò l’attenzione delle istituzioni, con un consiglio comunale aperto e congiunto Vignanello-Vallerano, cui parteciparono anche le forze dell’ordine, con digos e carabinieri.
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