Viterbo – Sfigurata e ingabbiata la fontana di piazza delle Erbe. A quando le martellate per distruggere i monumenti?
Non ci si può non domandare chi ha dato il permesso di deturpare l’immagine della fontana di piazza delle Erbe con una struttura in metallo che la sovrasta e che, con le parti in metallo, va a battere sulla base in peperino della fontana. Si tratta di una luminaria di Natale, ma qualcuno deve aver dato il permesso di deturpare una delle fontane di maggior pregio della città e di mettere dei pezzi di metallo che poggiano sul peperino e battono sul peperino.
La cupola natalizia in metallo, plastica e lucine è tenuta ferma da una serie di fili d’acciaio che vanno a finire sui palazzi della piazza e dalla stessa base in pietra della fontana.
Un intervento senza nessun rispetto per la struttura della fontana, in gran parte in peperino, e che mette a repentaglio un’opera d’arte vera e propria. Uno dei monumenti della città. La giunta Arena ancora una volta si contraddistingue per il non rispetto dei nostri monumenti e in particolare delle fontane. Dopo il tuffo nella fontana di piazza del Gesù, ora siamo a un pastrocchio che danneggia non solo l’immagine, ma la stessa struttura del monumento.
Va ricordato che la fontana di piazza delle Erbe vede in bella mostra i leoni in marmo del grande scultore viterbese Pio Fedi. Autore tra l’altro del Ratto di Polissena che si trova nella loggia dei Lanzi a piazza della Signoria a Firenze e della Libertà della Poesia che si trova nella basilica di Santa Croce, sempre a Firenze. Opera quest’ultima che ha, quasi certamente, ispirato la statua della Libertà di New York. Insomma un gigante.
E vien da pensare che un grande come Pio Fedi, se avesse voluto “abbellire” la sua fontana con un orrendo baldacchino luminoso, lo avrebbe fatto lui stesso direttamente. Ma non lo ha fatto.
Visto come questa giunta comunale fa di tutto per azzerare il centro storico viene da domandarsi a quando le martellate contro i monumenti della città.
Infine un ricordo. Qualche anno fa qualcuno mise delle luminarie, sempre natalizie, sulla bellissima Fontana Grande. Bastò una telefonata all’allora sindaco Giancarlo Gabbianelli, col quale certo non correva buon sangue, per spingerlo a fermare lo scempio. In tempo reale. Altri tempi. Altri sindaci.
Qualcuno oggi ci deve dire chi ha permesso questa porcheria che, al di là del lato estetico, rischia di danneggiare uno dei monumenti della città.
Questa città appare veramente incredibile. E la sua amministrazione appare veramente priva di qualsiasi rispetto per i monumenti della città. E poi: come fa a venire in mente una cosa del genere?
Il sindaco, se c’è, batta un colpo.
Carlo Galeotti
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