Viterbo – “Il festival Fita, è dove anche la più piccola compagnia può far valere le sue doti artistiche. E’ un ‘luogo’ dove ognuno può trovare il suo posto”. Il presidente provinciale Fita Bruno Mencarelli ha dato il via così, questa mattina alla sala regia di palazzo dei Priori, alla cerimonia di premiazione della 24 esima edizione del festival Fita città di Viterbo – III Memorial Francesco Mencaroni.
Ultimo atto quindi per la rassegna di teatro amatoriale. Ma solo per il 2019. Il prossimo anno è già in preparazione e Bruno Mencarelli ha invitato le compagnie a partecipare sempre più numerose.
“Spero di essere riuscito a portare a termine questa edizione con serietà, garbo e umiltà – ha detto Mencarelli –. Con orgoglio posso dire che la rassegna Fita è un posto dove anche la più piccola compagnia ha fatto valere le sue doti artistiche. E’ un “luogo” dove ognuno può trovare il suo posto. E quindi posso solo aggiungere: Ci vediamo il prossimo anno”.
La rassegna è iniziata il 6 ottobre e si è conclusa domenica 17 novembre con l’opera Antigone 3. Sei le compagnie teatrali che si sono alternate sul palco dell’auditorium dell’università della Tuscia per aggiudicarsi il primo premio città di Viterbo e terzo memorial Francesco Mencaroni, al quale il festival è dedicato.
Quest’anno il premio città di Viterbo è andato alla compagnia “Quantum” di Roma per l’opera “Credici ancora prof” di Antonio Romano e con la regia di Luigi Pisani.
Il memoriale Francesco Mencaroni invece a Giovanni Luniddi della compagnia “La vojola” di Soriano nel Cimino per l’opera “Parcheggio a pagamento”.
Giovanni Luniddi è stato premiato anche per la categoria Attore protagonista. Il premio Attrice protagonista è andato a Carlotta Ballarini della compagnia “Quantum” per la parte della bidella nell’opera “Credici ancora prof”.
Migliore regia per la compagnia “Imprevisti e probabilità” di Formia. Per l’allestimento scenografico ha invece vinto la compagnia “Scan-sonati” di Palestrina per l’opera “Fiori d’acciaio”.
Infine Attore non protagonista è per l’edizione 2019 Ludovico Manna nella parte di Creonte nell’opera “Antigone 3” della compagnia “Imprevisti e probabilità”, mentre l’Attrice non protagonista è Cristina Valeri nella parte di Simona nell’opera “Rosso giungla” della compagnia “Stanza 236” di Roma.
Premio del pubblico alla compagnia “Quantum”.
La giuria, che ha premiato le diverse compagnie, è composta da Francesca Mencaroni, figlia di Francesco Mencaroni, Annibale Izzo, membro con carica di tesoriere della Fita Lazio, Simona Tartaglia, cast director e moglie del regista Giorgio Capitani e il giornalista Luciano Lattanzi. Assente l’artista viterbese Roberto Joppolo, ma sostituito in sala dalla figlia Marina.
La cerimonia si è aperta con un minuto di silenzio in ricordo di Mario Tysserand della compagnia della Rupe di Grotte di Castro che è scomparso qualche giorno fa.
I ringraziamenti a tutti gli attori e all’organizzazione sono poi arrivati dal sindaco di Viterbo Giovanni Arena e dall’assessore alla cultura Marco De Carolis.
“Ogni anno rimango particolarmente colpito dall’entusiasmo delle compagnie che partecipano al festival – ha detto il sindaco -. Nel vostro caso il termine amatoriale va posto tra virgolette perché tra di voi ci sono grandi attori che potrebbero essere protagonisti a livello nazionale”.
Arena ha poi lanciato un’idea. “Mi piacerebbe che il prossimo anno – ha aggiunto il primo cittadino – la compagnia vincitrice possa rappresentare il suo spettacolo al teatro Unione”.
“Il teatro amatoriale – ha aggiunto De Carolis – è fondamento per il teatro stesso. E’ da qui che nascono i talenti. Il comune vi sosterrà anche il prossimo anno”.
Durante la cerimonia anche una piccola rappresentazione della compagnia Faul con Antigone3. A introdurre gli attori il piccolo Andrea Mencarelli, nipote di Bruno Mencarelli di cui “si appresta”, tra qualche anno vista la sua giovanissima età, a ricevere il testimone.
Maurizia Marcoaldi
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