Viterbo – “Il suo è stato un gesto inspiegabile. Un gesto che però ha ridato vita a qualcuno, a un bambino. Manlio ha donato gli organi. La sua scelta, quando qualche tempo fa si è iscritto all’Aido, l’associazione italiana per la donazione degli organi”. Don Luca Scuderi dall’altare ha letto un testo scritto dai genitori di Manlio Andreocci, il giovane di 25 anni, studente universitario a Pavia, dove studiava medicina, morto dopo avere tentato di togliersi la vita lo scorso 2 novembre, impiccandosi.
Questa mattina i funerali nella chiesa della Sacra Famiglia a Viterbo.
“Manlio – prosegue don Luca continuando a leggere il messaggio dei genitori – era un ottimo studente, in regola con gli esami e con pieni voti. Manlio era prossimo alla laurea. Una persona curiosa, che non tollereva le ingiustizie”.
A ritrovarlo, alcuni amici cui aveva inviato un messaggio, annunciando le sue intenzioni.
La corsa in ospedale, il ricovero. Un disperato tentativo di salvarlo, Manlio ha lottato tra la vita e la morte per giorni, ma non ce l’ha fatta.
Manlio Andreocci si era iscritto all’Aido, l’associazione italiana per la donazione degli organi e faceva parte degli scout. La chiesa è piena di gente, familiari, amici, chi lo ha conosciuto e amato.
“La sua esperienza di vita – ha commentato don Luca – non si può ridurre a un gesto. Un gesto che rispettiamo, come abbiamo rispettato tutte quante le sue scelte. Attraverso quei suoi 25 anni pieni di gesti”.
Daniele Camilli
Multimedia – Fotocronaca: L’addio a Manlio Andreocci – Video: “Una persona curiosa che non tollerava le ingiustizie”
Articoli: Oggi l’ultimo saluto a Manlio Andreocci – Morto lo studente universitario viterbese che aveva tentato di togliersi la vita – Tenta il suicidio, ancora gravissime le condizioni dello studente – Studente universitario tenta di uccidersi impiccandosi, è gravissimo



