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Viterbo - Dal 20 al 22 novembre - Coinvolte sette città italiane, primo appuntamento a Roma

Verde pubblico, il governo convoca gli Stati generali

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Viterbo - Viale Trieste

Viterbo – Viale Trieste

Viterbo - Viale Trieste

Viterbo – Viale Trieste

Pratogiardino

Viterbo – Pratogiardino Lucio Battisti

Viterbo - L'abbandono di Pratogiardino Lucio Battisti

Viterbo – Pratogiardino Lucio Battisti

Viterbo - L'abbandono di Pratogiardino Lucio Battisti

Viterbo – Pratogiardino Lucio Battisti

Viterbo – (dan.ca.) – Verde pubblico, al via la quinta edizione degli Stati generali organizzati dai ministeri dell’ambiente, dell’agricoltura e dall’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). Dal 20 al 22 novembre. Coinvolte sette città italiane. Roma, Bologna, Torino, Milano, Lecce, Venezia e Napoli.

“Il nostro Paese – spiega Ispra – si è dotato nel 2013 di una legge sul verde in città, la numero 10 del 2013, intitolata “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”, con l’obiettivo di promuovere con forza una rinnovata cultura del verde e degli alberi nei contesti urbanizzati, dove vive e lavora la maggior parte degli italiani. La legge istituisce, presso il ministero dell’ambiente, il comitato per lo sviluppo del verde pubblico che si avvale del supporto tecnico di Ispra. Al fine di stimolare la discussione e il dibattito, ma anche politiche attive sul territorio sono indetti gli Stati Generali del Verde Pubblico 2019 organizzati tra il 20 e il 22 novembre in 7 città italiane. Roma (20 pomeriggio), Bologna (20 pomeriggio), Torino (21 mattina), Milano (21 pomeriggio), Lecce (21 e 22), Venezia (22 mattina) e Napoli (22 pomeriggio). Ogni evento – prosegue l’Istituto – tratta un aspetto legato a infrastrutture verdi e foreste urbane e rappresenta un momento di confronto tra mondo tecnico e istituzionale, per convergere verso una maggiore integrazione del verde nella pianificazione urbanistica territoriale e verso soluzioni nature-based per città più resilienti”.

Nella sessione di Roma verrà esposta la mostra fotografica “Il verde in città per un futuro più sostenibile e resiliente”, realizzata con gli studenti del liceo Scientifico Plinio Seniore di Roma nell’ambito del progetto alternanza scuola-lavoro “Ambasciatori junior dell’ambiente in città”.

“Cattiva qualità dell’aria e conseguenze dovute ai cambiamenti climatici – sta invece scritto sulla brochure di presentazione degli stati generali, a cura del comitato per lo sviluppo del verde pubblico – riportano con forza al centro della discussione, anche nel nostro Paese, le politiche e gli strumenti per l’assorbimento della Co2 e degli inquinanti atmosferici nelle città. Le azioni di contrasto al riscaldamento globale e all’inquinamento dell’aria non si declinano del resto solo in termini di riduzione delle emissioni, ma anche di assorbimento”.

“In questa direzione – prosegue il comitato per lo sviluppo del verde pubblico – alberi, spazi verdi e foreste urbane si rivelano, dentro gli aggregati urbani, preziosi driver di cambiamento, a bassa complessità e a basso costo. Disponiamo ormai di una ricca dotazione di conoscenze scientifiche per scegliere selettivamente specie, volumi, spazi, modalità di impianto, nell’ottica di massimizzare la funzionalità dei servizi ecosistemici forniti dal verde urbano nei suoi molteplici aspetti sociali, ambientali, paesaggistici, culturali e naturalistici”.

Nella città di Viterbo, il verde pubblico caratterizza un po’ tutto il contesto urbano, intrecciandosi, soprattutto lungo l’asse che da pratogiardino Lucio Battisti arriva alla fine di viale Trieste, con l’architettura liberty. 

“Quel che non abbiamo ancora in misura sufficiente – conclude il comitato – è un tessuto connettivo che metta queste conoscenze al servizio e al centro di vere e proprie politiche strategiche, da sviluppare, innovando, nella logica di far convergere interessi e capacità di governo pubblici con un mix di spinte privatistiche al mecenatismo, alla sponsorship, alla finanza etica, alle politiche di sostenibilità ambientale, volontaria e semivolontaria, delle grandi aziende. Tutto ciò esiste già, ma disperso al di fuori di una cornice unitaria. E’ la costruzione di questa cornice l’impegno e la sfida cui tutti siamo chiamati, mentre il tempo corre e la temperatura del Paese si alza con effetti particolarmente dannosi nei sistemi urbani”.


Fotogallery: Verde pubblico e liberty nella città dei papi


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18 novembre, 2019

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