![]() Viterbo – Presentata l’indagine di Confesercenti e Swg sulle intenzioni di acquisto nel periodo natalizio |
Viterbo – “Cala la spesa per i regali, sotto l’albero soprattutto prodotti enogastronomici”.
“L’incertezza economica frena l’entusiamo per le festività natalizie. Cala la spesa per i regali e i viterbesi preferiscono acquistare prodotti enogastronomici da mettere sotto l’albero”. Il dato emerge dall’ultima analisi condotta da Confesercenti con Swg sulle opinioni e sulle internzioni di acquisto dei consumatori italiani per le prossime festività natalizie. Un’indagine nazionale da cui Vincenzo Peparello ha estrapolato e presentato alcuni dati a livello locale e quindi provinciale e della Tuscia.
In linea generale la tendenza nazionale si riflette in maniera corrispondente sul locale.
“Per il Natale 2019 – ha spiegato Vincenzo Peparello –, analizzando il dato provinciale, i consumatori tendono ad acquistare prodotti enogastronomici (23%), a seguire quelli tecnologici (20%). Dimuisce l’acquisto del giocattolo tradizionale che non arriva al 5%, salgono viaggi e smartbox sopra il 5%. Cresce l’acquisto dei libri, con il dato sopra il 10%”.
Il consumatore è inoltre indirizzato all’acquisto di regali utili. I viterbesi prediligono l’acquisto dei regali nei piccoli negozi e nei mercatini. “Sale – ha spiegato Peparello – l’acquisto dei regali nei mercatini e piccoli negozi con più del 20% dei consumatori che li scelgono nel complesso. Cala la grande distribuzione che si abbassa sotto il 30%. Rimane alta e costante la scelta su internet che supera il 25%. Purtroppo c’è anche chi non fa regali, ossia il 5% degli intervistati”.
Il dato poi sugli spostamenti fuori la provincia. “Il 70% delle persone in provincia di Viterbo non andrà in vacanza per le feste – ha aggiunto Peparello – . A spostarsi sarà il 30% e tra questi le persone prediligono zone interne. Sarà infatti il 74% a scegliere mete interne”.
Dove passeranno invece i viterbesi la notte di San Silvestro? Stando ai dati, la notte di San Silvestro si passa a casa: “Il 48% degli intervistati passa la serata con amici, il 37% in famiglia e solo il 15% ha prenotato la cena in un locale”.
Il piatto tipico sulle tavole dei viterbesi? E’ la lasagna. Sarà cucinata dal 17% delle famiglie.
Se questi sono i dati locali, ci sono poi i nazionali. Più o meno la tendenza è la stessa. L’incertezza economica frena le feste. “Le preoccupazioni si riflettono sulla spesa con un italiano su tre che taglia quella per i regali e il budget media che si restringe da 285 a 272 euro a persona (-4,4%)”.
Per l’acquisto anche a livello nazionale, come nel locale, si prediligono mercatini. “Il 39% degli intervistati indica l’intenzione di comprare i regali in un negozio o mercatino. Una quota superiore sia a quella che preferisce il canale del web (32%) che a quelli che ha intenzione di fare i propri acquisti nei centri commerciali (25%)”.
Chiaramente rispetto a 10 anni fa sale l’acquisto su internet: “Nel 2010 solo un italiano su dieci comprava i suoi regali via internet”.
In generale nell’indagine di Confesercenti-Swg di sottolinea che “il 2019 è stato un anno negativo, anche se complessivamente non peggiore del 2018”. Le cause?
A livello locale le spiega Peparello: “Il problema è la capacità di spesa delle famiglie – ha sottolineato Peparello – che è diminuita. E non c’è neanche l’effetto della tredicesima perchè gli italiani preferiscono il risparmio o pogare i servizi pregressi. Da deterrente funge poi la tassazione”.
A livello nazionale, “gli italiani preoccupati per i conti pubblici passano dal 19 al 9%. Ma il miglioramento non basta a generare fiducia: per alcune famiglie infatti il 2019 ha segnato l’inzio di una fase declinante, come testimoniato dall’aumento dal 50 al 53% degli italiani che ammettono di avere qualche o molte difficoltà ad arrivare a fine mese. Su tutti incide l’incertezza sul futuro. Solo il 16% scommette su un 2020 più stabile, il livello più basso degli ultimi tre anni”.
Infine nelle decorazioni gli italiani amano la tradizione. “L’albero rimane il più scelto ma perde terreno, soprattutto quello vero, passando dal 76 al 73% delle preferenze. Cresce invece il presepe, ora tornato quasi in una casa su due (49%). Sempre più tradizioneli i dolci, con il 50% degli italiani che sceglierà il panettone e il 44% il pandoro. Solo il 6% sceglierà altri tipi di dessert natalizio”.
Presentata inoltre la nuova edizione della ‘Nuova guida gastronomica della Tuscia’. Una guida che per la prima volta quest’anno sarà anche online, oltre che cartacea. “La guida parte da cinque itinerari turistici – ha spiegato Carlo Costantini, curatore della parte online –. Percorrendo questi itinerari, vengono segnalati gli eventi e i locali dove è possibile consumare i prodotti che la guida individua. Ci saranno poi 25 ristoranti che presentano un menù tipico tradizionale e una ricetta che verrà pubblicizzata”.
Multimedia – Gallery: Confesercenti-Swg, i dati sulle intenzioni di acquisto per il Natale 2019
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