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“La religione è una forza per costruire la pace”

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Viterbo – “Una forza comune”. Un passaggio storico, proprio nei giorni di Natale, per Viterbo.

L’incontro, il 23 dicembre, tra il vescovo Lino Fumagalli e il presidente del centro culturale islamico Mohamed Kdib. Con lui anche Nedir Hachemi del direttivo dell’associazione. La comunità islamica della città dei Papi. 



Viterbo - Lino Fumagalli e Mohamed Kdib

Viterbo – Lino Fumagalli e Mohamed Kdib


“La religione è una forza comune – spiega Mohamed Kdib -, non un punto di conflitto, ma di unità. Il vescovo ci ha accolti come fratelli. Un’accoglienza splendida. E’ la prima volta che lo incontro. Ci siamo scambiati gli auguri di Natale. Fumagalli ci ha detto che è molto contento per la presenza della comunità islamica in città e per le attività della nostra associazione”.


Viterbo - Mohamed Kdib e la figlia Fatima

Viterbo – Mohamed Kdib e la figlia Fatima


L’incontro tra il vescovo Lino Fumagalli e i rappresentanti della comunità islamica Mohamed Kdib e Nedir Hachemi s’è svolto al palazzo vescovile di piazza San Lorenzo a Viterbo. E’ durato mezz’ora. “Seguiranno altri incontri – ha detto Kdib – con il vescovo e il mondo cattolico viterbese abbiamo iniziato un percorso”.

La comunità islamica è presente a Viterbo in forma organizzata da almeno una decina d’anni. Lavoratori che hanno preso in gestione uno spazio in via Garbini dove tengono lezioni di lingua araba, incontri con le altre associazioni della città, la preghiera del venerdì, attività culturale e di solidarietà sociale. “Ci piacerebbe anche lavorate con il carcere di Mammagialla – commenta Kdib – per portare conforto e poter parlare con i detenuti di religione islamica”.


Viterbo - Il vescovo Lino Fumagalli

Viterbo – Il vescovo Lino Fumagalli


Una comunità composita, con una seconda generazione di giovani che rappresentano già il 20-30% degli iscritti agli istituti tecnici della città. E genitori che lavorano come operai, braccianti, piccoli imprenditori.

Il vescovo Lino Fumagalli è stato, sempre, dalla parte dei migranti. Con interventi volti a ricordare costantemente i valori della democrazia, del rispetto e della solidarietà.


Viterbo - La comunità islamica della Tuscia

Viterbo – La comunità islamica della Tuscia


“Abbiamo affrontato vari argomenti – continua a raccontare Mohamed Kdib -. Dalla condanna di ogni forma di violenza, il terrorismo non ha infatti religione, al ruolo della giustizia sociale. Le guerre non sono provocate dalle religioni, ma dallo sfruttamento economico di continenti e persone”.


Viterbo - La comunità islamica della Tuscia - Il Corano

Viterbo – La comunità islamica della Tuscia – Il Corano


Mohamed Kdib è algerino. Un lavoratore edile che, in questi giorni, si alza all’alba per andare da Viterbo a Ciampino in provincia di Roma. Per poi passare da Montalto prima di fare ritorno a casa la sera. La famiglia di Kdib ha combattuto la battaglia di Algeri che, tra il 1954 e il 1962, portò all’indipendenza del paese dal colonialismo francese. Dopo una guerra durata anni. “Mio padre – ricorda Mohamed Kdib – faceva da collegamento per rifornimenti e informazioni. E’ stato arrestato e torturato dai francesi”.

Simbolo di quella battaglia il film di un regista italiano, Gillo Pontecorvo. “Il 1° novembre – aggiunge Kdib – è il giorno in cui inizia tutto. Con l’indipendenza è diventato un giorno di festa nazionale. Quel giorno, ogni anno, faccio vedere ai miei figli il film di Pontecorvo, La battaglia di Algeri. E Anche in Algeria si fa la stessa cosa. Quasi tutti gli algerini, il 1° novembre, vedono il film di Gillo Pontecorvo”.


Viterbo - La comunità islamica della Tuscia

Viterbo – La comunità islamica della Tuscia


Il presidente del centro culturale islamico e il vescovo Lino Fumagalli hanno parlato anche di argomenti religiosi. “Ad esempio – prosegue Mohamed Kdib – dell’importanza di Gesù e Maria nel Corano. Il testo sacro dell’Islam è stato rivelato da Allah attraverso il profeta. Nel Corano il profeta è citato 5 volte. Gesù 23 volte, mentre un capitolo del Corano è dedicato interamente a Maria”.


Viterbo - La comunità islamica della Tuscia

Viterbo – La comunità islamica della Tuscia


Tuttavia il passaggio più importante dell’incontro è stato il dialogo tra le religioni. “L’unità tra religioni – ha detto infine Kdib – è fondamentale. Se le religioni vengono rispettate, come Dio vuole, diventano allora un’importante forma di dialogo tra popoli e persone. Una forza comune e un percorso condiviso anche per costruire insieme una società più giusta e migliore. Per costruire la pace. Per tutti”.

Daniele Camilli


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