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“Una mostra per raccontare il ruolo dei religiosi nella prima guerra mondiale”

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Viterbo - Inaugurazione mostra "Patria e religion- religiosi e religiose nella prima guerra mondiale"

Viterbo – Inaugurazione mostra “Patria e religion- religiosi e religiose nella prima guerra mondiale”

Viterbo - Inaugurazione mostra "Patria e religion- religiosi e religiose nella prima guerra mondiale"

Viterbo – Inaugurazione mostra “Patria e religion- religiosi e religiose nella prima guerra mondiale”

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Viterbo - Inaugurazione mostra "Patria e religion- religiosi e religiose nella prima guerra mondiale"

Viterbo – Inaugurazione mostra “Patria e religion- religiosi e religiose nella prima guerra mondiale”

Viterbo – “Una mostra per raccontare il ruolo dei religiosi nella prima guerra mondiale”. E’ stata presentata così, questa mattina, da Marco Pizzo, direttore del museo centrale del risorgimento, la mostra “Patria e religione-religiosie religiose nella prima guerra mondiale 1915-1918”.

L’appuntamento con la mostra è all’ex tribunale in piazza Fontana Grande. Circa quaranta pannelli. Immagini, riproduzioni di fotografie e didascalie per ripercorrere la storia della prima guerra mondiale da un punto di vista religioso ma anche civile.

“Questa mostra  – ha specificato Marco Pizzo – racconta il ruolo che hanno avuto i religiosi all’interno della prima guerra mondiale. Un ruolo che non è solo di assistenza religiosa, ma anche di assistenza sanitaria. Viene inoltre descritta loro cura delle conseguenze della guerra e quindi il problema del lutto, l’organizzazione dei cimiteri militari”.

Le immagini e le informazioni provengono da diversi archivi. “Per la prima volta – ha spiegato Marco Pizzo – abbiamo raccolto il materiale proveniente dagli archivi di tutti gli ordini religiosi. Pensiamo a quello francescano, gesuita, salesiano. Un lavoro di archivio che è durato anni”.

Padre Rocca, coordinatore del centro studi religiosi, ha spiegato come “il percorso della mostra si snoda per temi”.

A intervenire all’inaugurazione anche il sindaco Giovanni Arena e l’assessore alla Cultura Marco De Carolis.

Il sindaco Giovanni Arena ha ringraziato le istituzioni presenti. “Questa mostra – ha detto Arena – nasce per valorizzare le nostre tradizioni e i sacrifici fatti dai nostri avi nella prima guerra mondiale. E’ una mostra importante che mi auguro venga visitata da tutti per non dimenticare la nostra storia e per poterla tramandare alle nuove generzioni”.

L’assessore alla cultura Marco De Carolis ha poi aggiunto: “Questa è un’iniziativa curata in collaborazione con il museo centrale del risorgimento e stiamo pensando già ad altri progetti insieme. Un percorso utile in cui vogliamo coinvolgere soprattutto le scuole”.

Poi il riferimento al luogo dove scelto per la mostra. “Questa mostra – ha aggiunto De Carolis – è stata allestita in questo luogo con l’obiettivo di valorizzare l’ex tribunale, luogo storico per la città”.

Presenti all’inaugurazione gli studenti del Paolo Savi e dell’Orioli. Tra le istituzioni il questore Massimo Macera, il vicario del questore Carmine Ingrosso, il comandante dei carabinieri Andrea Antonazzo.

La mostra è aperta fino al 7 gennaio. Dalle 14 alle 18, nei giorni non festivi. Dalle 10 alle 13 nei festivi, compresi il 25, 26 dicembre e 1 e 6 gennaio.

Maurizia Marcoaldi


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