Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Marco Pizzo, direttore del museo centrale del risorgimento - Per la prima volta il materiale raccolto proviene dagli archivi di tutti gli ordini della Chiesa

“Una mostra per raccontare il ruolo dei religiosi nella prima guerra mondiale”

di Maurizia Marcoaldi
Condividi la notizia:

Viterbo - Inaugurazione mostra "Patria e religion- religiosi e religiose nella prima guerra mondiale"

Viterbo – Inaugurazione mostra “Patria e religion- religiosi e religiose nella prima guerra mondiale”

Viterbo - Inaugurazione mostra "Patria e religion- religiosi e religiose nella prima guerra mondiale"

Viterbo – Inaugurazione mostra “Patria e religion- religiosi e religiose nella prima guerra mondiale”

Viterbo - Inaugurazione mostra "Patria e religion- religiosi e religiose nella prima guerra mondiale"

Viterbo – Inaugurazione mostra “Patria e religion- religiosi e religiose nella prima guerra mondiale”

Viterbo - Inaugurazione mostra "Patria e religion- religiosi e religiose nella prima guerra mondiale"

Viterbo – Inaugurazione mostra “Patria e religion- religiosi e religiose nella prima guerra mondiale”

Viterbo - Inaugurazione mostra "Patria e religion- religiosi e religiose nella prima guerra mondiale"

Viterbo – Inaugurazione mostra “Patria e religion- religiosi e religiose nella prima guerra mondiale”

Viterbo - Inaugurazione mostra "Patria e religion- religiosi e religiose nella prima guerra mondiale"

Viterbo – Inaugurazione mostra “Patria e religion- religiosi e religiose nella prima guerra mondiale”

Viterbo – “Una mostra per raccontare il ruolo dei religiosi nella prima guerra mondiale”. E’ stata presentata così, questa mattina, da Marco Pizzo, direttore del museo centrale del risorgimento, la mostra “Patria e religione-religiosie religiose nella prima guerra mondiale 1915-1918”.

L’appuntamento con la mostra è all’ex tribunale in piazza Fontana Grande. Circa quaranta pannelli. Immagini, riproduzioni di fotografie e didascalie per ripercorrere la storia della prima guerra mondiale da un punto di vista religioso ma anche civile.

“Questa mostra  – ha specificato Marco Pizzo – racconta il ruolo che hanno avuto i religiosi all’interno della prima guerra mondiale. Un ruolo che non è solo di assistenza religiosa, ma anche di assistenza sanitaria. Viene inoltre descritta loro cura delle conseguenze della guerra e quindi il problema del lutto, l’organizzazione dei cimiteri militari”.

Le immagini e le informazioni provengono da diversi archivi. “Per la prima volta – ha spiegato Marco Pizzo – abbiamo raccolto il materiale proveniente dagli archivi di tutti gli ordini religiosi. Pensiamo a quello francescano, gesuita, salesiano. Un lavoro di archivio che è durato anni”.

Padre Rocca, coordinatore del centro studi religiosi, ha spiegato come “il percorso della mostra si snoda per temi”.

A intervenire all’inaugurazione anche il sindaco Giovanni Arena e l’assessore alla Cultura Marco De Carolis.

Il sindaco Giovanni Arena ha ringraziato le istituzioni presenti. “Questa mostra – ha detto Arena – nasce per valorizzare le nostre tradizioni e i sacrifici fatti dai nostri avi nella prima guerra mondiale. E’ una mostra importante che mi auguro venga visitata da tutti per non dimenticare la nostra storia e per poterla tramandare alle nuove generzioni”.

L’assessore alla cultura Marco De Carolis ha poi aggiunto: “Questa è un’iniziativa curata in collaborazione con il museo centrale del risorgimento e stiamo pensando già ad altri progetti insieme. Un percorso utile in cui vogliamo coinvolgere soprattutto le scuole”.

Poi il riferimento al luogo dove scelto per la mostra. “Questa mostra – ha aggiunto De Carolis – è stata allestita in questo luogo con l’obiettivo di valorizzare l’ex tribunale, luogo storico per la città”.

Presenti all’inaugurazione gli studenti del Paolo Savi e dell’Orioli. Tra le istituzioni il questore Massimo Macera, il vicario del questore Carmine Ingrosso, il comandante dei carabinieri Andrea Antonazzo.

La mostra è aperta fino al 7 gennaio. Dalle 14 alle 18, nei giorni non festivi. Dalle 10 alle 13 nei festivi, compresi il 25, 26 dicembre e 1 e 6 gennaio.

Maurizia Marcoaldi


Condividi la notizia:
6 dicembre, 2019

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/