![]() Il vescovo Fumagalli con Marco Sensi |
Viterbo – Un libro-gioiello sulla storia di Viterbo, dei suoi papi e delle sue terme. E poi una chiave del maestro Roberto Joppolo nella quale si scorge, nell’impugnatura, il celebre motivo della loggia del palazzo papale.
Lo ha fortemente voluto, e fatto realizzare, la famiglia Sensi. Proprio quella famiglia che, ormai da decenni, ha legato insieme indissolubilmente quelle due parole nel nome dell’attività che gestisce: le Terme dei papi.
Il libro, dal titolo “Viterbo città del Conclave e delle terme” appunto, è stato stampato in sole 300 copie, 30 delle quali corredate dalla splendida chiave creata dall’estro di Roberto Joppolo. La prima è stata donata ieri al vescovo di Viterbo Lino Fumagalli, in un incontro informale e privatissimo nelle stanze della curia.
Ma definirlo libro è davvero troppo poco. Dentro c’è il genio di Antonello Ricci, narratore, storico, poeta e chi più ne ha più ne metta. Il cantastorie che più di chiunque altro conosce ogni segreto dei monumenti di Viterbo e la loro storia. Poi ci sono le foto di Francesco Bonasera e Daniele Quadraccia: circa 120 immagini scelte dagli oltre 10mila scatti fatti alle bellezze della città dei papi. E poi, last but not least, il lavoro magistrale di Silvia Cruciani, grafica editoriale e copywriter che ha curato nei minimi dettagli la produzione del libro e la sua impaginazione.
E poi la chiave del maestro Roberto Joppolo: un vero gioiello che accompagna e impreziosisce l’opera completa. Semplice, elegante, massiccia. Gli archi della loggia del palazzo dei papi fanno bella mostra nell’impugnatura. Dietro, appena nascosta, la firma del grande artista viterbese.
Ieri mattina una delegazione della famiglia Sensi, i fratelli Marco e Fausto, figli dello storico e indimenticato Socrate, e i più giovani della famiglia Massimiliano, Alessandra e Carlo, insieme ad Antonello Ricci, a Roberto Joppolo e a Silvia Cruciani hanno portato libro e chiave personalmente al vescovo Fumagalli, che li ha accolti con calore.
“E’ un dono davvero gradito – ha detto Fumagalli -. Proprio in queste settimane, purtroppo, il palazzo papale sta tornando agli onori della cronaca per la sua fragilità e per l’urgente bisogno di restauro della struttura. Speriamo si trovino presto i fondi necessari ai lavori di consolidamento, intanto è davvero bello che se ne parli di nuovo per la sua enorme valenza storia, per la sua bellezza, indissolubilmente legata a quella di Viterbo”.
Il libro, che per venire alla luce ci ha messo un anno intero, è stato frutto di un lavoro corale e travagliato. La famiglia Sensi lo aveva in mente da tempo, ma non è stato facile decidere e scegliere il taglio finale che si voleva dare all’opera. Prima si pensava a una raccolta soltanto fotografica, poi ci si è voluto aggiungere il testo. Il risultato è uno splendido tomo bello da leggere, ma anche solo da guardare.
E quelle 30 rarissime copie che hanno anche insieme la chiave di Joppolo sono un vero tesoro. Ma chi avrà l’onore di averne una? Per ora soltanto monsignor Fumagalli, ma un’altra, la prima in assoluto, la famiglia Sensi la vuole regalare addirittura a papa Francesco. “Non chiedetemi di invitarlo a Viterbo per la consegna – ha detto scherzando il vescovo – sarebbe un po’ complicato…”. Ma i Sensi non chiedono così tanto. Portarglielo a Roma per loro, e per Viterbo tutta, sarà già un bel vanto.
Francesca Buzzi
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